Giovedì, 29 Luglio 2021
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Come ridefinire spazi e priorità aziendali nel mondo che verrà: la parola agli esperti

Flessibilità, enviromental branding e senso di appartenenza, le tre parole d'ordine per la best work experience del futuro

Se c'è una cosa che l'emergenza Covid ci ha insegnato è la capacità di adattamento. Lo si è visto in tutti gli aspetti della vita, ma è forse nel lavoro che sono state trovate e si troveranno ancora le soluzioni più pratiche e innovative.

Smart working, video chat, segnaletiche interne agli uffici e sanificazione degli ambienti non sono stati che piccoli passi iniziali, necessari per mantenere il distanziamento sociale e tutelare la salute dei lavoratori in un momento di grande confusione collettiva. Piccoli passi che presuppongono però un grande, gigantesco cambio di prospettiva e di visione aziendale, soprattutto in considerazione di ciò che potrà riservare il futuro.

Nei prossimi anni le aziende si troveranno, infatti, a dover compiere scelte importanti, scelte che andranno a intaccare la loro stessa struttura, sia intesa come edificio fatto di stanze e luoghi da vivere, che come compagine fatta di persone. E in questo difficile percorso di riprogettazione e ripensamento di sé stessi in nuove vesti, non si potrà più improvvisare, come è stato fatto fino ad ora nell'emergenza, ma servirà qualcuno in grado di guidare le aziende nelle scelte e nelle best practise. L'obiettivo sarà stimolare i dipendenti al cambiamento con efficaci politiche di employee engagement, rendendoli parte attiva e consapevole di esso, rafforzando il senso di appartenenza all'azienda, magari attraverso interventi di environmental branding, e garantendo loro sicurezza e... spazi!

È proprio di questo che si occupa Il Prisma: di spazi e di esperienze.

Il Prisma è design e tecnologia al servizio degli ambienti di vita di tutti i giorni, secondo una semplice filosofia: per progettare un ambiente, bisogna conoscere a fondo chi ne usufruirà. Porre quindi sempre l'uomo al centro della progettazione è la regola d'oro “Design Human Life”, che sia esso un visitatore, un cliente, un abitante, un dipendente... l'importante sarà comprenderne i bisogni, le ambizioni, le aspettative e le ispirazioni, così da creare lo spazio perfetto, tagliato su misura per lui.

In ottica aziendale, poi, creare un ambiente perfetto significa ovviamente non dover considerare solo le esigenze lavorative di un singolo individuo, ma di quest'ultimo calato in una squadra di elementi diversi, e non solo: significa prevedere spazi per il relax, per le riunioni, per l'accoglienza, per l'ingresso e per l'uscita dei dipendenti... il tutto, ovviamente, progettato in modo tale da risultare coerente con i valori e la mission aziendale. Come già detto, non si può improvvisare!

Il Prisma è convinto che la chiave per il futuro delle aziende sia proprio una perfetta gestione e progettazione dello spazio. E considerato il periodo storico appena trascorso, lo spazio diventerà necessariamente l'elemento cardine su cui si giocheranno le dinamiche aziendali del futuro. Uno spazio che dovrà essere flessibile e continuamente adattabile agli ulteriori cambiamenti che il mondo proporrà, uno spazio in grado di generare valore e ingaggio per il cliente, e che possa garantire la migliore delle work experience per i lavoratori.

Certo, l'azienda, supportata dai professionisti de Il Prisma, dovrà fare la sua parte, attivando politiche di enviromental branding, che stimolino il coinvolgimento di tutti tramite comunicazioni chiare sui comportamenti richiesti e che portino a una vera interiorizzazione di quelle che saranno le nuove regole, siano esse igieniche, sociali o relazionali, da tenere in ufficio e a casa per gli smart worker. Per far coesistere ufficio fisico e ufficio virtuale “a distanza”, si dovranno poi sfruttare tecnologie di connessione e comunicazione che mantengano unita la squadra nonostante le distanze, gli spazi più dilatati e le barriere fisiche imposte.

Il Prisma risolve questi problemi ritenendo ogni progetto come una sfida da vincere insieme: conoscere il cliente è quindi il primo passo fondamentale da compiere. Valutarne desideri, necessità, mission e valori è la base su cui imbastire il lavoro creativo, dal quale scaturisce l'idea che darà vita all'esperienza finale. La progettazione degli spazi, delle comunicazioni, degli arredamenti, dei materiali, dei colori... non sono altro che la diretta conseguenza di questa perfetta e unica simbiosi empatica trovata con il cliente.

Insomma, si tratta di progettare il mondo del futuro, un mondo diverso per ciascuno, dove trovare il giusto spazio. Scopri chi, con gran successo, si è già affidato a Il PrismaBain & Company, BacardiSperlari, Selmec.

A questo proposito, Il Prisma ha realizzato un survey anonimo sul tema “Cosa ti manca dell’ufficio”, i cui risultati saranno condivisi a fine luglio. 

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