Patologie urologiche: la precisione di un robot a supporto dell’esperienza di un chirurgo

Adottata a Roma una tecnologia all'avanguardia per interventi chirurgici complessi

Soffrire di una patologia urologica non è come soffrire di altri problemi di salute. Quando si tratta di una zona tanto delicata del nostro corpo, oltre ad eventuali fastidi o dolori, interviene anche l’imbarazzo a parlarne, persino con il proprio medico di fiducia. Eppure, non solo è importante far subito presente il problema, ma spesso è fondamentale intervenire al più presto, anche chirurgicamente se necessario. Parole d’ordine, dunque, saranno: delicatezza, minima invasività e rapido e ottimale recupero nel post-operatorio.

OSCN - Robot da Vinci Xi 03-3

È per questo motivo che a Roma l’Ospedale San Carlo di Nancy ha deciso di avvalersi di una nuova tecnologia all’avanguardia che possa supportare la già elevata esperienza dei chirurghi che qui vi lavorano. Si tratta di un sistema robotico altamente tecnologico, il Da Vinci Xi, una tra le più innovative apparecchiature per la chirurgia mininvasiva. Le applicazioni di questa tecnologia spaziano in tutti i campi della medicina chirurgica (Cardiochirurgia, Chirurgia Bariatrica, Otorinolaringoiatria, Ginecologia, Chirurgia Toracica e Chirurgia Generale), ma l’ospedale San Carlo di Nancy ha deciso di utilizzarlo principalmente a supporto della Chirurgia Urologica per la cura di patologie oncologiche e funzionali dell'apparato uro-genitale.

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Ma perché la chirurgia robotica permette di superare le limitazioni della chirurgia tradizionale? Quali sono i benefici di una scelta di questo tipo? Innanzitutto ne giova il lavoro del chirurgo che, per interventi particolarmente complessi, grazie alla precisione del robot, vedrà decisamente migliorata l’accuratezza del proprio gesto chirurgico.

Il robot Da Vinci Xi, infatti, è comunque comandato dal chirurgo: lo specialista utilizza una console che traduce i suoi movimenti in modo intuitivo sul piano operatorio, dove le braccia robotiche intervengono fisicamente sul paziente. Tutto ciò si traduce in maggiore libertà di movimento per il professionista in un campo operatorio più ridotto e nella possibilità di effettuare incisioni minime, con limitate perdite di sangue. Insomma, con il supporto della tecnologia aumentano vantaggi sia per il chirurgo ma soprattutto per il paziente: le tecniche mininvasive permettono di operare con piccole incisioni, riducendo le possibili complicanze chirurgiche e l’eventuale necessità di trasfusioni, si conservano al contempo i tessuti e gli organi non interessati dalla patologia. Nel caso specifico delle patologie uro-oncologiche ad esempio si riducono i rischi di deficit erettile o di incontinenza urinaria e diminuiscono i tempi di ospedalizzazione e di recupero della normale attività.

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L’Unità Operativa di Urologia dell’Ospedale San Carlo di Nancy, guidata dal prof. Pierluigi Bove, si conferma punto di riferimento nella cura di tali patologie, grazie anche all’adozione dell’innovativa tecnologia robotica Da Vinci Xi e alla creazione di percorsi diagnostici-terapeutici ad hoc, in cui il paziente viene seguito da un’équipe medica multidisciplinare. Questa si avvale anche di professionisti per un supporto psicologico per aiutare il paziente nell’affrontare la malattia e, successivamente, per tornare alla quotidianità.

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Parliamo dunque di interventi complessi in zone decisamente delicate, per le quali è necessario avvalersi delle migliori cure e dei migliori professionisti la precisione di un robot affiancata all’esperienza e alla competenza di un chirurgo che opera in sale operatorie di ultima generazione, come quelle dell’Ospedale San Carlo di Nancy.

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