Tor di Valle, la proposta di Metrovia: “Trasferiamoci il centro ippico di Tor di Quinto”

Per il comitato che punta a moltiplicare le metropolitane, la fermata di Tor di Quinto va rilanciata. Arsena (Metrovia): "In futuro sarà snodo importante. Ma oggi confinando col centro ippico non è facilmente accessibile"

Come far uscire dall’isolamento a cui è confinata la fermata di Tor di Quinto? Metrovia, il progetto che mira a moltiplicare il numero di metropolitane nella Capitale, ha lanciato una proposta che ha il sapore della provocazione.

Il centro ippico e la fermata Tor di Valle

Per valorizzare la fermata, nel disegno di Metrovia un importante nodo di scambio, occorre fare i conti con il confinante centro ippico militare. La sua vicinanza finisce infatti per lasciare poco spazio alla stazione ferroviaria che, anche per questo, è difficilmente accessibile. Da qui la proposta: trasferire il centro ippico in un’area in grado di ospitarlo:Tor di Valle. L'operazione, secondo lo staff di Metrovia, avrebbe un duplice vantaggio. Oltre a liberare una vasta area, a tutto beneficio della mobilità, fiirebbe per restituire l’ansa del Tevere, a Roma Sud, alla sua originale vocazione ippica.

La posizione strategica di Tor di Quinto

“La fermata di Tor di Quinto è il punto di incontro della linea M8  con il servizio ferroviario della Circle Line che corre sull’anello ferroviario” ha spiegato l’architetto Paolo Arsena, fondatore di Metrovia. E la M8, per lo staff dello studio Arsena, “è una linea strategica” che prevede la creazioedi un hub di parcheggio lungo via Flaminia (il suo capolinea) ed anche una biforcazione verso Ojetti. 

Una stradina poco accessibile

Dunque Tor di Quinto si trova ad intersecare sia la M8 (l'attuale Roma Nord) che la Circle Line, la linea ferroviaria anulare prevista tra Termini e Ponte Lungo. Assolve quindi ad una funzione strategica, in grado di connettere tracciati che attraversano tutta la capitale. Tuttavia quella fermata si trova al termine di una stradina lunga 200 metri, stretta e poco frequentata. “Per far uscire dall’isolamento la fermata di Tor di Quinto, occorre un ripensamento di tutta l’area circostante. Cosa resa complicata dalla presenza del vasto centro ippico militare che finisce per consegnare ai margini il tracciato ferroviario”. E' da questa considerazione che nasce l’ipotesi di trasferirlo.

Tor di Valle e lo stadio 

“Traslocarlo a Tor di Valle significherebbe liberare un’area Liberare una vasta area a cui assegnare nuova funzione, ricompattando il tessuto urbano a beneficio dela mobilità”. E lo stadio della Roma? “Chiaramente il presupposto da cui si parte è che non si faccia lì”. La Sindaca è però intenzionata a realizzarlo su quell’ansa del Tevere. Per riuscirci ha tuttavia bisogno che la sua maggioranza approvi una fondamentale variante urbanistica. E non è detto che tutti i consiglieri del M5s siano ancora disposti a farlo.

La provocazione di Metrovia, quindi, potrebbe avere un senso. In caso contrario, resterebbe comunque da sciogliere il nodo di Tor di Quinto e della stradina, poco invitante, che tuttora la rende poco accessibile.

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