Via Ardeatina, inaugurata la stazione di servizio con asfalto al grafene: è la prima al mondo

Il nuovo distributore di carburanti in via Ardeatina é al grafene. Ecco quali sono i vantaggi nel ricorso a questo materiale, ottenuto riciclando la plastica

E’ in grafene la pavimentazione della nuova stazione di servizio Q8 dell’Ardeatina. Sui duemila metri quadrati della sua superficie, per gli strati di binder ed il tappetino di usura, è stato infatti impiegato l’innovativo materiale Gipave.

Una risorsa green

Il Gipave contiene G+ Graphene Plus, una specifica tipologia di plastica da recupero appositamente selezionata - che attualmente non rientra nella filiera standard del riciclo ma è destinata agli impianti di termovalorizzazione - e una base funzionale studiata da Iterchimica. Per l’area di servizio della via Ardeatina è stato possibile recuperare 1 tonnellata di plastiche riciclate che, senza questo utilizzo, sarebbero state destinate alla termovalorizzazione. Grazie al mancato incenerimento, si è stimato dunque un risparmio di circa 82 kg di CO2eq. Ma l’impiego di grafene comporta anche ulteriori vantaggi sul piano ambientale. Il ricorso al Gipave, rispetto ad una con bitume tal quale, permette infatti anche di ridurre le emissioni di CO2 equivalente fino al 70%.

Una tecnologia made in Italy

“Aver condiviso con Q8 questo test che sfrutta la nostra tecnologia Gipave per realizzare la prima stazione di servizio al grafene ci riempie di orgoglio – ha commentato Federica Giannattasio, Amministratore Delegato di Iterchimica - Per valutare l’efficacia delle pavimentazioni realizzate con l’asfalto contenente l’additivo al grafene abbiamo già svolto dieci campi prova sul territorio italiano e nel Regno Unito, ottenendo ottimi risultati. Si tratta di una tecnologia interamente made in Italy che permette di realizzare pavimentazioni high-tech, green e altamente resistenti con un risparmio economico e una riduzione di CO2 in atmosfera”.
 
Dal 2018 ad oggi questa tecnologia brevettata è stata utilizzata in dieci campi prova realizzati sia in Italia sia all’estero. Le sperimentazioni in Italia hanno riguardato, tra le altre, un’area dell’aeroporto di Roma-Fiumicino dedicata ai velivoli intercontinentali ed anche sulla via Ardeatina

Un asfalto più resistente

I dati su strada convalidano l’aumento della resistenza ai cicli di carico, la capacità di sopportare le escursioni termiche e hanno dimostrato che la tecnologia utilizzata consente di migliorare i parametri relativi all’ormaiamento. Si tratta delle fessure che si creano nell’asfalto asfalto, all’interno delle quali si inserisce l’acqua piovana che poi porta alla rottura del tappetino di usura ed alla conseguente buca. La maggiore resistenza del grafene permette invece di ottenere pavimentazioni che durano più a lungo rispetto a quelle realizzate tradizionalmente.
 

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