Domenica, 17 Ottobre 2021
Mobilità Sostenibile

Monopattini sharing, pubblicato il bando: ammessi solo i mezzi rintracciabili col Gps

Il Campidoglio ha avviato la ricerca degli operatori interessati al servizio “sharing”. Assessore Calabrese: “Negli spostamenti brevi è una valida alternativa all’auto”

L’avviso pubblico è online. Il Campidoglio ha optato per la formula della manifestazione d’interesse. Servirà ad individuare gli operatori interessati a fornire, alla Capitale, il servizio di sharing per i monopattini elettrici.

Velocità e dotazioni

Le indicazioni del Comune sono stringenti. I mezzi da destinare alla condivisione devono presentare caratteristiche ben precise. Devono disporre di un motore elettrico con una potenza che non superi i 500 watt. Non devono essere dotati di sellino ma devono essere equipaggiati con luci anteriori e posteriori. Il Campidoglio chiede garanzie anche sulla velocità di questi mezzi, che dovranno essere forniti di un limitatore. La velocità massima consentita è infatti di 25km/h su sede stradale e di appena 6 km/h nelle aree pedonali. 

Mezzi facili da localizzare

Per ovviare ai problemi riscontrati con le modalità di condivisione “a flusso libero” già sperimentate in passato, il Comune ha inserito un’altra richiesta. I mezzi “devono essere dotati di sistemi GPS” si legge nell’avviso pubblico. Infatti  “a richiesta di Roma Capitale, deve essere consentito l’accesso alle informazioni relative alla localizzazione dei suddetti mezzi”. Una richiesta che, con tutta probabilità, nasce dall’esigenza di disincentivare l’abbandono dei monopattini in giro per la città.

Equiparati alle bici

“Gli operatori – ha ricordato Pietro Calabrese, l’assessore capitolino alla Mobilità – dovranno garantire standard minimi, come il limite di mezzi che va da un minimo di 750 ad un massimo di 1000 o le aree di attività, e regole sulla circolazione e la sosta simili a quelle già previste per le biciclette”. I monopattini elettrici infatti, da gennaio del 2020, sono infatti stati equiparati alle biciclette. Sono infatti state superate le prescrizioni contenute nel decreto Toninelli, che delegava ai Comuni l’individuazione delle aree dove ammettere la circolazione dei monopattini elettrici.

Il piano delle ciclabili

“Chi utilizzerà questi mezzi potrà circolare anche sulle ciclabili: abbiamo appena approvato il piano straordinario per realizzare nuove piste transitorie sulle principali direttrici cittadine e come ricuciture della rete esistente” ha ricordato Calabrese. La delibera citata dall’assessore alla Mobilità prevede la realizzazione di 150 chilometri di “ciclabili agili” per la cui implementazione è stato stimato servano 3,166 milioni più iva. Il Dipartimento Mobilità e Trasporti ha già impegnato le risorse per la prima fase  (€ 276.862,00)e per la seconda (€ 241.500,00) che serviranno a lanciare questo piano straordinario.

Le ciclabili transitorie: ecco dove sono

La mobilità nella fase 2

Con le nuove piste ciclabili e con la ricerca di operatori per i monopattini elettrici sharing, il Campidoglio punta a superare le difficoltà introdotte per arginare l’emergenza Coronavirus. Con la micromobilità elettrica poi viene lanciato “ un servizio innovativo ed ecologico” che, ha sottolineato Calabrese, rappresenta “una valida alternativa all’auto privata soprattutto negli spostamenti brevi, in integrazione con il trasporto pubblico per le distanze più lunghe”.
 

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