Sabato, 31 Luglio 2021
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Come attivare un prestito d'onore

Cos'è, chi può attivarlo e con quale scopo

Che cos'è il prestito d'onore e come richiederlo? Si tratta di un finanziamento agevolato regolamentato dal Decreto Legislativo 185/2000.
Tale decreto permette a tutti coloro che vogliano avviare un'attività in proprio o in forma societaria, di avere a disposizione un capitale a fondo perduto e dei capitali a tasso agevolato.

Esiste anche un prestito d'onore pensato ad hoc per gli studenti e istituito con la legge 390/1991. In questo caso specifico, il credito viene concesso da alcune banche convenzionate per qualunque spesa necessaria al completamento del ciclo di studi.

Prestito d'onore, chi può richiederlo

Il prestito d'onore, come anticipato, può essere richiesto da chiunque voglia avviare un'attività in proprio o in società e varia a seconda della tipologia di attività che si vuole avviare:

Microimprese: richiedibile per un investimento massimo di 129.114 € Iva esclusa, il finanziamento è diviso a metà, per il 50% a fondo perduto e per il 50% con un tasso d’interesse del 30%. Il rimborso deve avvenire al massimo in 7 anni con rate trimestrali

Franchising:  finanziamento è diviso a metà, per il 50% a fondo perduto e per il 50% con un tasso d’interesse del 30% da restituire in un massimo di 7 anni. Per quanto riguarda l’entità del prestito, rientra nel’ambito del regime comunitario “De minimis”

Lavoro Autonomo: richiedibile per un investimento massimo di 25.823 € iva esclusa, ma il finanziamento a tasso agevolato non può superare i 15.494 €. Il contributo a fondo perduto per le spese di gestione del primo anno, poi, non può superare i 5.164, 57 €

Studenti: l’importo richiedibile varia da banca a banca e in base al percorso di studi, ma si aggira, solitamente, intorno ai 5.000 o 6.000 € l’anno. Non ci sono interessi e il rimborso parte da due anni successivi agli studi e può essere restituito in un minimo di uno e in un massimo di 15 anni

Come si attiva il prestito d'onore

Per gli studenti: il prestito cambia in base alla banca e alla durata degli studi. Il finanziamento è di circa sui 5/6.000 euro annui. Il prestito non prevede interessi mentre dopo circa due anni dal completamento degli studi, con una durata che oscilla tra uno e 15 anni, parte il rimborso.

Per i franchising: le agevolazioni concesse rientrano nel campo del regime comunitario ‘de minimis’. Si considera un 50% di contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato per la restante metà da restituire al massimo in sette anni.

Per le microimprese: investimenti massimi fino a 129.114 euro (Iva esclusa). Per le spese di investimento, è previsto un contributo a fondo perduto di circa il 50% e un finanziamento agevolato per il restante 50% con un tasso d’interesse al 30% del tasso di riferimento in vigore al momento della stipula del contratto di finanziamento. Il rimborso deve avvenire in sette anni al massimo mediante rate trimestrali costanti posticipate.

Per il lavoro autonomo: investimento complessivo di massimo 25.823 euro (Iva esclusa), mentre il finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti non può superare l’importo di 15.494 euro. Il contributo a fondo perduto per le spese di gestione del primo anno anno non può superare i 5.164,57 euro.

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