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La volpe intrappolata nella tagliola e rimasta senza zampa: "Vita rovinata da un bracconiere"

Amputato l'arto anteriore. De Lorenzis (LIPU): "La tagliola era quasi più grande della volpe. Potevano finirci anche altre animali"

Non potrà più correre come prima la volpe che è stata soccorsa a Castel di Guido dai volontari della LIPU.

Una vita rovinata dai bracconieri

L’animale, vivo, ha però subito l’amputazione d’una parte dell’arto anteriore. “Una vita completamente rovinata a causa di un crudele e spietato bracconiere” ha commentato la notizia Daniele Diaco, il presidente della commissione Ambiente di Roma Capitale che ha auspicato si faccia “piena luce su questo episodio inaccettabile”.

L'avvistamento della volpe

Se la volpe è viva, è merito dell’intervento dei volontari che operano nell’oasi LIPU di Castel di Guido. “Era stata avvistata alle prime ore di venerdì mattina. Mi hanno chiamata per informarmi della presenza di questo animale claudicante che si muoveva a ridosso della strada”ha spiegato Alessia De Lorenzis, responsabile dell’Oasi.

L'intervento di soccorso

Giunti sul posto, gli operatori della LIPU hanno trovato l’animale che, nonostante la tagliola, continuava a muoversi. “Si era rifugiata vicino a dei rovi e quindi mi sono dovuta avvicinare con molta cautela per evitare che si nascondesse lì sotto. L’ho bloccata con una coperta e con l’aiuto degli altri volontari, l’abbiamo messa in auto e trasportata al Centro Recupero Fauna Selvatica”. Un lungo viaggio, dall’Oasi Castel di Guido fino al centro, situato a ridosso del bioparco. E poi da lì un altro spostamento verso una clinica veterinaria.

L’amputazione dell’arto è stato inevitabile. “L’osso era già stato spezzato dalla tagliola e non restava altro da fare. Ora speriamo che si riprenda presto ed una volta che starà bene, proveremo a liberarla, magari in una zona distante per evitare che a qualcuno venga nuovamente in mente di sistemare un’altra tagliola”ha spiegato De Lorenzis. 

I bracconieri

La trappola, rinvenuta a ridosso dell’oasi protetta, “era quasi più grande della volpe ed avrebbe potuto ferire anche animali di dimensioni più importanti, come un cinghiale, un cane o anche un lupo”. Perchè l’oasi è frequentata da molti mammiferi e, da diversi anni, anche da esemplari adulti di lupi. Animali verso i quali, anche di recente, si sono verificati degli episodi di bracconaggio

“Una tagliola però non ci era mai capitata. Avevamo trovato lacci, pallettoni e persino una gabbia per cinghiali. Ma questo genere di trappola, ancora no”. Un pezzo di antiquariato potenzialmente letale per i malcapitati animali. Non è il caso di questa volpe che è stata salvata ma che, inevitabilmente, dovrà imaparare a sopravvivere senza una zampa.

Il soccorso della volpe-2-3


 

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