Civette, falchi pellegrini e gruccioni: la Valle Galeria è l’Eden dei fotografi naturalistici

Non c’è solo la civetta che ha nidificato nell’ex cava di Monte Carnevale. D’Antoni: “Ho personalmente fotografato 70 specie di volatili”. Gli animali stanno ripopolando l'area che da decenni raccoglie i rifiuti dei romani

Pulli di falco pellegrino. Foto di Giacomo Dell'Omo - Ornis Italica

Una coppia di falchi pellegrini ha nidificato sulla ciminiera dell’ex inceneritore di Ponte Malnome. La vecchia cava di Monte Carnevale invece è stata scelta da una civetta per deporvi le uova. E lo stesso sito è stato opzionato anche da una ricca colonia di gruccioni. 

Un paradiso per fotografi ed ornitologi

La Valle Galeria è un piccolo Eden. Nella sua campagna, che lambisce i confini di riserve e siti di conservazione naturalistica, sono presenti numerose specie di volatili. “Io da circa un anno e mezzo sto catalogando tutti gli animali che riesco a fotografare e sono arrivata a censire una settantina di uccelli “ ha confidato Emanuela D’Antoni che, con i suoi scatti, sta mostrando un lato nascosto della Valle Galeria.

Falchi, gheppi e allocchi

Molti di questi volatili vengono costantemente monitorati. E’ il caso dei falchi pellegrini sistemati nell’inceneritore che Ama utilizzava per bruciare i rifiuti ospedalieri. E non solo. “Sui tralicci della zona abbiamo sistemato, quasi vent’anni fa, delle cassette. Accolgono gheppi che trovano molto comodi i tralicci elettrici per cercare le proprie prede. Ma sono frequentate anche dagli allocchi, soprattutto le cassette che si trovano a margine delle zone boscose” ha ricordato Giacomo Dell’Omo, presidente di Ornis Italica, l’associazione che da 18 anni si dedica, in maniera scientifica, allo studio degli uccelli.

Le civetta nell'ex cava

“Purtroppo la civetta, da quando le ruspe hanno ripreso a funzionare, non esce più dal suo nido” ha ricordato Manuela D’Antoni che, oltre ad appassionarsi di fotografia naturalistica,  è un’attivista del Comitato Valle Galeria Libera. I residenti di quel quadrante, da anni si battono per il ripristino di luoghi frequentemente destinati ad accogliere i rifiuti della Capitale. Ed in attesa che gli uomini decidano di convenire verso questa scelta, la “rinaturalizzazione” è portata avanti dalle tante specie di volatili che popolano la zona. 

Le riserve circostanti

Ma non ci sono soltanto uccelli. “Su via di Monte Carnevale termina la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano ed a duecento metri dalla discarica che vogliono realizzare – ha ricordato Giacomo Giujusa, ex assessore all’ambiente del Municipio XI – c’è anche il sito Macchia Grande di Valle Galeria”. E’ inevitabile quindi, per gli appassionati di birdwatching, innamorarsi di quella zona. “Io ho immortalato numerosi rapaci, oltre al falco pellegrino anche il nibbio bruno, il biancone ed il falco cuculo, che è piuttosto raro”.

Cinghiali e lupi

Ma non ci sono soltanto gli uccelli a catturare l’attenzione dei fotografi innamorati della natura. Le immagini ed i video di volpi e cinghiali non mancano. Ed i residenti giurano che sia stato immortalato anche un lupo. “La foto è stata scattata con un cellulare da un apicoltore della zona” ha spiegato Emanuela D’Antoni. Non è da escludere come possibilità visto che l’oasi di Castel di Guido, dov’è presente il branco di Aurelia e Nerone, dista appena 5 chilometri. Un motivo in più per preservare quel quadrante. Un paradiso da riscoprire per gli amanti della natura.

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