Giovedì, 23 Settembre 2021
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Tram e bus, mai più bici non pieghevoli: "Creano un rischio per gli altri utenti"

Non sarà più possibile portare biciclette che non siano pieghevoli su tram e autobus. Alla base della decisione "la scarsa fruzione del servizio" ed il "rischio per gli altri passeggeri". Continua invece la sperimentazione per le bici pieghevoli

Niente più mountain bike sugli autobus. E neppure sui tram. Lo stesso vale per tutte quelle bici che non è possibile piegare. La sperimentazione che era stata avviata da Atac, arriva al capolinea. “L’esperienza in questione – ha comunicato con una circolare interna il dirigente responsabile del servizio  – si ritiene superata” .

LE RAGIONI OSTATIVE - I motivi che hanno portato a questa scelta, sono chiaramente indicati. In primo luogo si evidenzia la “limitata fruizione del servizio”. Inoltre vengono addotte anche ragioni di sicurezza. “La presenza delle parti sporgenti delle bici – come i pedali, i manubri o gli specchietti – creano un rischio per gli altri utenti”.  Ci sono poi altre considerazioni che chiamano in causa le condizioni di particolare affollamento. A cui si aggiunge il fatto che non ci sono spazi deputati, dal momento che quello riservato alle carrozzine per disabili, non è concepito per la sistemazione delle biciclette.

LE BICI PIEGHEVOLI - Fine dunque della sperimentazione. Resta però ancora possibile trasportare le biciclette pieghevoli che, chiuse, non siano superiori ai 110 cm x 80 x 40. Per quest’ultime, sui bus ed i tram dell’Atac, non ci saranno limitazioni orarie.

Critico con il provvedimento Paolo Bellino di Salvaciclisti Roma: "Dovrebbero dimostrare con referti medici se ci sono stati danni alle persone. E' una misura che danneggia in particolare i ciclisti di Monteverde. La prossima amministrazione, siamo sicuri, ripristinerà il servizio"

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