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Nella foto il "lago di Nazzano" nell'omonima riserva naturale

Nella foto il "lago di Nazzano" nell'omonima riserva naturale

Riserva Nazzano Tevere Farfa, scendono in campo i volontari del WWF: “Bisogna prevenire gli incendi”

Attivisti impegnati sia sulle torrette che con pattugliamenti a piedi. Maggini (WWF): “Le fiamme sono una delle più gravi minacce alla biodiversità”

Lavorare sulla prevenzione degli incendi per salvaguardare la riserva regionale Nazzano Tevere Farfa. Dal mese di agosto, i volontari del WWF tornano a fornire il loro contributo in difesa del patrimonio naturale e paesaggistico del prezioso polmone verde.

Un impegno costante

Il servizio, a differenza dello scorso anno, prevede che oltre ai turni di osservazione sulla torretta, siano svolti anche dei pattugliamenti a piedi. Un modo per rendere ancora più efficace l’attività di avvistamento e segnalazione che, nel 2019, ha portato a lanciare tre allarmi. Un risultato ottenuto grazie al lavoro di 18 persone che si sono alternate su 44 turni di vigilanza per un totale di 176 ore.

Una grave minaccia

"È dovere di tutti noi, di qualsiasi cittadino fare la propria parte affinchè il territorio in questo particolare periodo dell'anno non venga interessato e stravolto dalle fiamme, una delle più grandi minacce che grava sulla bellezza dei nostri paesaggi e sulla biodiversità che li caratterizza” ha commentato Raniero Maggini, presidente del WWF Roma e Area Metropolitana. Un compito che è reso possibile grazie all’impegno, soprattutto, del Nucleo Guardie WWF di Rieti.

Prevenzione ed informazione

Sempre nell’ottica della prevenzione, soprattutto grazie all'impegno del Nucleo Guardie WWF di Rieti, l’associazione ecologista ha previsto di svolgere un'attività di informazione su come fruire correttamente dei luoghi. Contestualmente, come accennato, si è assunta l’onere di vigilare affinchè non siano accesi fuochi, barbecue ed in generale affinchè non vengono assunti comportamenti che possano generare un rischio incendi.

Il patrimonio naturalistico

La prevenzione incendi diventa quindi lo strumento per salvaguardare un patrimonio straordinario sia sul piano ambientale che paesaggistico. La riserva, creata nel 1979, rappresenta la prima area protetta ad essere stata istituita nella Regione Lazio. Tutela un’estesa zona umida che si è venuta a formare a valle del paese di Nazzano, in seguito alla realizzazione di una diga sul Tevere. Oggi il sito rappresenta uno dei luoghi più frequentati dagli appassionati di birdwatching che all’interno della riserva, all’interno di torrette e capannoni, possono ammirare oltre 1300 esemplari d’uccelli, tra cui molte folaghe, moriglioni, alzavole. Ma anche il piccolo Cavaliere d’Italia, il Martin Pescatore. All’interno della riserva, negli ultimi 10 anni, è stata infine riscontrata la presenza stabile di specie, ormai nidificanti,  come il nibbio bruno, il falco pellegrino e l’airone cinerino.

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