Riserve naturali, la Regione lancia due nuovi piani di assetto: "Valorizzano e salvaguardano le specificità locali"

Via libera dalla giunta Zingaretti per l’approvazione dei piani di assetto nella riserva della Marcigliana e nella tenuta di Acquafredda. Ne beneficeranno ambiente e aziende agricole

Foto: organizzazione Alfa

Dopo Decima Malafede altre due riserve naturali gestite dalla Regione Lazio stanno per dotarsi di un Piano d’Assetto. La tenuta dell’Acquafredda, nella zona di Casalotti, e la riserva della Marcigliana nella zona della Bufalotta, stanno per essere dotate del prezioso ed atteso strumento di pianificazione.

A cosa serve un Piano d'Assetto

Il Piano d'Assetto permette infatti di  fissare le regole, i perimetri e le misure da mettere in campo per la valorizzazione delle aree verdi. E' una sorta di piano regolatore dei parchi, particolarmente utile quindi per la programmazione degli interventi e la gestione coordinata di un territorio. "Era necessario che per ottenere elevati livelli di integrità egologica e valorizzazione dei confini, fossero approvati questi due Piani di Assetto” ha spiegato Maurizio Gubbiotti, presidente dell’ente regionale RomaNatura.

L’atto, approvato dalla Giunta Zingaretti, era particolarmente atteso  “non solo per il valore Naturalistico ma anche per la valorizzazione delle realtà produttive locali, di una agricoltura di qualità, del pieno sviluppo di attività sostenibili, del nostro sistema dei Parchi” ha sottolineato Gubbiotti.

La riserva della Marcigliana

La Riserva Naturale della Marcigliana, con i suoi 4696 ettari è una delle più grandi tra quelle gestite da Roma Natura. Al suo interno la vocazione agricola, di carattere estensivo, convince con vallate che sono ricoperte da macchia e zona boscate, in cui prevale la presenza di cerri, farnetti e roverelle. La riserva, un tempo sede dell’antica città di Crustumerium,  è disseminata inoltre di antichi casali e torri medioevale. La ricchezza naturale e paesaggistica del territorio convive con la presenza di realtà agricole di qualità. Cosa che accade anche per la più piccola, ma altrettanto significativa, tenuta  della Tenuta di Acquafredda. 

La tenuta di Acquafredda

Istituita nel 1997 conta circa 250 ettari di biodiversità ed è strategica anche per la presenza di numerose realtà agricole. Si tratta di  aziende che offrono prodotti a km0 e grazie alla filiera corta giocano un ruolo fondamentale per la promozione e la valorizzazione del territorio. “ I piani d'assetto - ha concluso Gubbiotti - sono necessari per la tutela ed il recupero di habitat naturali e dei paesaggi oltre alla valorizzazione delle identità specifiche della Riserve, nello specifico, quelle naturalistiche, storico architettoniche ed archeologiche”.

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L'iter amministrativo

Per la definitiva entrata in vigore di questi preziosi struemnti di programmazione, occorre adesso procedere al prossimo step. Com'è già accaduto con la Riserva di Decima Malafede ed ancor prima con il Parco dell'Appia Antica occorre, incassato il via libera della Giunta, ottenere la definitiva approvaziona anche del consiglio regionale.

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