Riserva di Decima Malafede, si va verso l’approvazione del Piano d’assetto: “E’ atteso da 17 anni”

La Commissione Ambiente regionale approva il Piano di Assetto: lo strumento che fissa le regole per la gestione della Riserva. Gubbiotti (RomaNatura): "Passaggio decisivo per Decima Malafede"

Decima Malafede è la riserva più estesa tra quelle gestite dall’ente regionale Roma Natura. Si sviluppa su un perimetro che, dalla Pontina e dalla Laurentina, abbraccia foreste, paludi, fiumi e laghi. Ma anche tante attività economiche, non solo agricole, che da anni si sono insediate al suo interno.

Cos'è il Piano d'assetto

Per consentire una gestione ordinata dei seimila ettari della Riserva, occorre un Piano d’assetto. Uno strumento complicato, molto tecnico, articolato su oltre mille pagine, che la commissione Ambiente della Regione Lazio ha appena deciso di approvare. “Il Piano d’assetto è una sorta di piano regolatore dell'area protetta che serve a disciplina tutto quello che è presente al suo interno – ha spiegato Marco Antonini, l’assessore all’Ambiente del Municipio IX – Redatto sul finire degli anni 90 sulla base di studi propedeutici realizzati dalle università di Roma, ha completato il suo iter nel 2002. Ma da allora è rimasto nei cassetti della Regione”. Fino ad oggi. 

Sulla buona strada

L’approvazione del documento in commissione Ambiente segna un significativo passo in avanti, in attesa del via libera definitivo che dovrà dare il Consiglio regionale. “E’ un passaggio storico – ha commentato Maurizio Gubbiotti, presidente di Roma Natura – noi siamo molto contenti perché quella riserva è enorme ed al suo interno coesistono realtà molto diversificate. Andiamo dal latifondo della famiglia Vaselli al Polo universitario del Campus Biomedico, passando per esperienze di storiche occupazioni delle terre come quella di Agricoltura Nuova: Ma nel suo perimetro sono presenti anche le imponenti realtà commerciali di Castel Romano, tra cui Cinecittà World. Senza ovviamente dimenticare le aree boschive che si estendono fino al litorale romano. Siamo soddisfatti perché, finalmente, il Piano di assetto arriva in Consiglio”.

Il lavoro della Regione

"Con l'approvazione del Piano d'Assetto del Parco di Decima Malafede –  ha sottolineato il presidente della commissione regionale all’Ambiete Valerio Novelli – siamo al quarto Piano approvato in 2 anni di legislatura dopo il Parco dell'Appia Antica, il Parco dell'Insugherata ed il Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Si tratta di un traguardo mai raggiunto in nessuna legislatura precedente e questo mi rende particolarmente orgoglioso”. Una soddisfazione che nasce dalla considerazione che, la riserva di Decima Malafede “attendeva il suo Piano da 17 anni”.

Gli emendamenti al piano

Il testo, passato in commissione, è frutto dell’esame di ben 95 emendamenti presentati dai consiglieri di tutti gli schieramenti, quali Fabrizio Ghera (Fdi), Eugenio Patané (PD),  Daniele Ognibene (Leu), Gianluca Quadrana (LC Zingaretti), Valentina Corrado (M5s) e lo stesso presidente Valerio Novelli . Proposte migliorative sono arrivate anche dal Municipio che ospita la Riserva. “Abbiamo chiesto di aumentare la tutela nella Zolforata e nell’ex cava Nenni, mentre sui boschi, vista l'esperienza dei tagli a Capocotta, Castel Romano e San Ferdinando, abbiamo chiesto disciplina restrittiva. – ha spiegato Marco Antonini”.

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Le minacce alla Riserva

L’assessore municipale, già presidente del WWF Lazio, ha puntato anche l’indice verso i rischi che, Decima Malafede, continua a correre. “Non abbiamo ancora letto il testo che è passato dalla commissione. La speranza è che proposte distruttive che prevedono l’eliminazione di alcune aree per scopi edificatori, siano state stralciate. Stesso discorso vale per l’autostrada Roma Latina”. Un progetto a lungo discusso il cui percorso, anche con la prevista bretella di Tor de’ Cenci, finirebbe per impattare sul perimetro della Riserva.
 

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