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Palude di Torre Flavia, l’area protetta festeggia 24 anni: “E’ un patrimonio della costa laziale”

La riserva è anche monumento naturale. Ass. Elena Gubbetti: “E’ una perla, ritrovo di turisti ed appassionati”

C’è un’area verde a nord della Capitale, che si estende per appena 50 ettari. Ma che, nonostante le modeste dimensioni, è di grande importanza sul piano naturalistico. E’ la palude di Torre Flavia che, il 24 marzo, festeggia 24 anni di vita.

Il compleanno della riserva

“Una data speciale quella di oggi per il nostro territorio. Compie infatti 24 anni la Palude Protetta di Torre Flavia, il simbolo del patrimonio floro-faunistico del litorale laziale a nord di Roma - ha commentato Elena Gubetti assessora all’ambiente di Cerveteri -  Una perla di rara bellezza, dal valore inestimabile che fa della nostra spiaggia, del nostro mare, uno dei punti di ritrovo più apprezzati in tutto il Lazio da turisti, visitatori e appassionati delle uscite naturalistiche”.

Un patrimonio del litorale laziale

La riserva, istituita nel 2017, è gestita dalla Città Metropolitana. Rappresenta “un relitto” ovvero una testimonianza di quello che era buona parte della costa laziale prima delle bonifiche. Un territorio pieno di acquitrini e, di conseguenza, habitat ideale di numerose specie di uccelli, tra cui il fratino. Specie protetta, nidifica nell’area in cui ricade la riserva naturale. E per questo, nel 2019, Jovanotti ha dovuto spostare una tappa del suo Jova Beach Tour.

Gli interventi per migliorarne la fruizione

Per migliorare la fruizione della Palude, nel corso degli ultimi anni sono state realizzati diversi interventi. E’ stato disposto “il divieto di accesso alle auto e la conseguente eliminazione del parcheggio che era uno sfregio” ha ricordato l’assessora all’Ambiente di Cerveteri. E si è provveduto anche a ripristinare il perimetro dell’area protetta con una recinzione. Inoltre, grazie ad uno stanziamento di 100mila euro della Città Metropolitana, “ottenuto grazie ad un emendamento al bilancio da parte del sindaco Pascucci” ha sottolineato l’assessora di Cerveteri, si è provveduto a sistemare anche i sentieri interni alla riserva.

La difesa della palude

Per preservare la palude, nel corso del 2020, si sono mobilitate invece molti cittadini ed alcune associazioni. Nei pressi dell’area verde, divenuto un monumento naturale, era infatti stata avanzata la richiesta di realizzare un distributore di carburante. Una possibilità contro la quale si è schierato ad esempio il WWF del Lazio, preoccupato perchè la stazione di benzine avrebbe finito per rappresentare “una potenziale fonte di pericolo per un’area verde tanto importante sul piano paesaggistico”. Il progetto è stato ritirato. Ed oggi i tanti turisti e gli appassionati birdwatcher che frequentano l'oasi, possono festeggiarne serenamente il compleanno.

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