Giovedì, 23 Settembre 2021
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Smog, polveri ancora alte. Oggi stop inquinanti e ancora ticket bus valido un giorno

Targhe alterne flop: i valori di 11 centraline su 13 nella giornata di ieri rilevavano valori oltre la norma. Verdi: "Esposto in Procura se Tronca non applica le giuste misure, serve il blocco totale"

Il flop delle targhe alterne è stato decretato all'unanimità dalle formazioni ambientaliste, ma ancora di più dai dati Arpa. Ieri, dopo la due giorni di blocco, 11 centraline su 13 segnavano ancora valori oltre il limite massimo di Pm10 fissato dalla legge, 50 microgrammi/m3, con i picchi più alti a Cinecittà, dove la centralina ha toccato i 92, e a Tiburtina, 76. 

"Le targhe alterne non sono la soluzione, visto che non tagliano le emissioni del 50% ma solo del 10-15%" tuonano i Verdi, in piazza davanti Montecitorio, armati di mascherine sul volto e barattoli 'riempiti' di gas di scarico, per ribadire ancora una volta che "di smog si muore". No, non è solo uno slogan. Ci sono i dati, che fanno paura: nelle zone più inquinate di Roma, come l'Aurelia, c'è un aumento della mortalità del 7%. 

Le principali malattie rilevate, secondo uno studio dell'epidemiologo Francesco Forastiere, sono quelle cardiovascolari e il tumore al polmone, la cui incidenza è superiore del 9% nelle aree dove gli inquinanti hanno i livelli più alti - le morti dal 2001 al 2010 per cause cardiovascolari sono state oltre 60mila, più di 22mila quelle per malattie ischemiche del cuore, circa novemila per malattie respiratorie e 12mila per tumore al polmone. 

"Secondo uno studio del 2012, se a Roma venissero rispettati i limiti di Pm2,5 segnalati dall'Oms l'aspettativa di vita aumenterebbe di oltre 12 mesi e si conterebbero quasi 1.300 morti in meno all'anno" spiega il portavoce dei Verdi di Roma, Gianfranco Mascia, che oggi porterà il dossier in Procura, "se non arriveranno i giusti provvedimenti dal commissario Tronca".

IL BIT GIORNALIERO - Intanto, dopo le targhe alterne, continua lo stop ai veicoli più inquinanti nella Fascia Verde, e il Campidoglio ha optato per l'estensione del biglietto giornaliero a 1,50 euro anche per la giornata di oggi. Un incentivo all'utilizzo del trasporto pubblico. 

Dunque, al biglietto integrato a tempo tradizionale, vengono applicate anche per la giornata del 30 dicembre  nuove regole: la validità è estesa alle ore 24 del giorno di timbratura e consente un numero di viaggi illimitato in metro, bus, tram, ferrovie Atac e Trenitalia e sui mezzi Cotral nell'ambito del territorio del Comune di Roma (zona tariffaria Metrebus A). Il Bit dovrà essere validato al primo utilizzo e, per chi non ne fosse già in possesso, può essere acquistato in una qualsiasi rivendita convenzionata o nelle biglietterie Atac o dalle emettitrici automatiche.

Su metropolitane A e B è previsto un funzionamento alla massima intensità, come in giorno invernale con scuole e uffici tutti aperti: al picco gireranno oltre 60 treni. La sala operativa centrale della metropolitana - DCT - sarà presenziata con turni rafforzati da inizio servizio (ore 05.30) fino alla fine del provvedimento targhe alterne, ore 20.30, con l'obiettivo di monitorare la regolarità dei flussi in banchina attraverso il sistema di telecamere. 

Il servizio bus/tram è intensificato con 460 corse allocate nelle ore di punta e sulle principali linee di adduzione. La sala operativa (già in servizio H24) sarà presidiata in via straordinaria fino a fine provvedimento targhe alterne (ore 20.30). Il presidio straordinario del personale ispettivo sul territorio da inizio servizio e fino alle ore 01.00.

Per i titoli turistici del tipo plurigiornaliero, in caso di scadenza nel corso delle giornate del 28 o 29 dicembre avranno una validità prorogata fino alle ore 24 del giorno stesso di scadenza. Per gli abbonati sono in corso di valutazione iniziative premianti da parte di Roma Capitale e Atac.

TORNELLI APERTI - Tasto dolente restano i tornelli. Le macchine obliteratrici non sono tarate sui nuovi orari, e l'azienda assicura presidi fissi per controllare i ticket e agevolare i flussi. Ma la realtà è un'altra: i varchi d'ingresso in questi giorni sono rimasti aperti ovunque e i controlli non hanno garantito la copertura necessaria. Detto altrimenti, si è viaggiato gratis. 
 

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