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Mobilità elettrica, ok al piano in commissione: ecco le regole per l'installazione delle colonnine di ricarica 

Oggi il parere favorevole della commissione Commercio

Foto Ansa

L'ok nelle commissioni competenti c'è. Prossimo step, i primi di febbraio, il passaggio in aula Giulio Cesare. Il piano della mobilità elettrica prende piede. Votato in giunta a ottobre, ha ottenuto oggi il parere favorevole anche dalla commissione Commercio: sette i voti favorevoli, M5S, e due astenuti, Pd e FdI. Di cosa si tratta? 

Il piano va a regolare e disciplinare l'installazione delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici in città. A illustrarlo il consigliere Enrico Stefàno. Non ci sarà un bando di gara unico, ma una lottizzazione. "Si procederà con una procedura semplificata, che richiede una Scia o poco più, chiunque può andare a installare colonnine: noi mettiamo dei paletti e dei criteri da rispettare, come un numero minimo e massimo di colonnine, o parametri per cui se per esempio installi un tot di colonnine in Centro devi installarne altre in periferia e in altre zone del Pgtu".

In pratica Roma sarà suddivisa in 322 cerchi concentrici, "ambiti con diametro di 300 metri", e ogni ambito potrà ospitare fino a 40 colonnine. Ogni operatore potrà installarne fino a 5. "Il 60% delle colonnine installate dall'operatore dovrà essere equamente distribuito tra le 6 zone del Pgtu, il 40% sarà a sua discrezione - spiega ancora Stefàno - abbiamo stabilito inoltre un rapporto di 4 a 1 tra colonnine di ricarica lenta e veloce, con queste ultimi che potranno essere installate amche fuori dagli ambiti di piano". Considerando il numero massimo di colonnine installabili in ogni ambito di piano, si potrà quindi arrivare a un totale potenziale di 12.880 in tutta la città.

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