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Mobilità, la Regione vota il piano della ciclabilità: sul piatto 2,1 milioni

Ciclovie sulle ferrovie inutilizzate ed incentivi ad abbandonare l'auto

Il Consiglio regionale del Lazio ha votato a favore del nuovo piano della mobilità ciclistica. Uno strumento, finanziato con 2,1 milioni di euro, che disincentiva i grandi centri abitati all'utilizzo dei  mezzi privati. E contestualmente punta a recuperare stazioni e caselli ferroviari inutilizzabili.

L'ambiente al centro

Il nuovo piano, raccoglie ampi consensi. Per Zingaretti "la legge sulla mobilità sostenibile e innovativa, è la più avanzata in Italia". Per il governatore è la dimostrazione che "l'ambiente è al centro del nostro modello di sviluppo". In attesa di vedere approvare un analogo piano a livello nazionale c'è chi, come l'assessore alla Mobilità Michele Civita, tiene a sottolineare l'originale sinergia sperimentata in regione. "Questa legge - riconosce l'assessore - è un importante risultato raggiunto grazie alla proficua collaborazione delle forze politiche rappresentate in Consiglio regionale e in particolare alla tenacia dei consiglieri Cristiana Avenali e Devid Porrello, firmatari e sostenitori del testo oggi approvato".

Cosa prevede il piano

Il piano approvato dal Consiglio regionale, stanzia complessivamente 2,1 milioni di euro, per il biennio 2018-2019.  Un budget importante, che sarà utile oltre che per creare le ciclovie laddove a ridosso dei binari abbandoanti, anche per altre iniziative. Verrà istituita infatti la giornata del cicloamatore e saranno fissati dei "targe di mobilità" attraverso i quali, i comuni con più di 10mila abitanti l'obbligo di ridurre al di sotto del 40 per cento gli spostamenti individuali con mezzi a motore entro tre anni dall'approvazione della legge.

Mobilità  sostenibile ed intermodalità

E' chiaramente soddisfatto  anche il consigliere pentastellato che è stato tra i primi firmatari della legge. " Questo testo - ricorda Devid Porrello - aggiorna un impianto normativo fermo agli anni 90 e amplia il concetto di sviluppo della mobilià sostenibile oltre i confini delle aree urbane, tratteggiando una nuova visione basata su una rete intermodale che porterà sviluppo ai territori e benefici alla popolazione". Per il pentastellato vale la pena ricordare che " Fulcro di questa nuova legge sarà il sistema di programmazionei". Sarà realizzato "grazie ad un piano regionale di mobilita' ciclabile che andra' a integrarsi con il piano regionale dei trasporti". Un primo ma significativo passo verso l'intermodalità.

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