Tutti pazzi per gli orti urbani. Nella riserva della Valle dell'Aniene mangi quello che coltivi

Siamo andati a vedere i 170 lotti coltivati nel cuore della Capitale, ma soprattutto a conoscere chi, da qualche anno a questa parte, ha deciso di impiegare così il proprio tempo libero. Uno degli orti gestiti da "Insieme per l'Aniene" ha ricevuto un finanziamento europeo

C'è chi ha lavorato una vita come fisico. Chi la passione ce l'ha sempre avuta, ma ha trovato il tempo solo una volta in pensione. Chi ha iniziato per avere un passatempo con la porpria famiglia. Sono solo alcuni esempi degli orticoltori urbani che, almeno tre o quattro volte a settimana, si recano nel proprio pezzettino di terra all'interno della Riserva della Valle dell'Aniene.

Li dove sorge la Casa del Parco, in via Vicovaro e a pochi passi da viale Kant, portata avanti dall'associazione "Insieme per l'Aniene", guidata da Giuseppe Enrico Taviani e che dal 2011 ha accolto la richiesta di due cittadini di zona di poter coltivare in un terreno che, fino a quel momento, era rimasto inutilizzato. "Da li siamo stati sommersi dalle richieste - spiega il segretario dell'associazione, Lucio  Zaccarelli -, oggi abbiano 170 lotti in tre appezzamenti di terra, tutti ovviamente del Comune di Roma. Uno di questi è stato capofila ad un progetto europeo con cui il Campidoglio è riuscito ad ottenere dei fondi Ue - continua - e noi lo gestiamo, accogliendo le richieste dei cittadini".

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