Martedì, 28 Settembre 2021
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Montagnola: Orti urbani illegali? Nemmeno a parlarne

Il Presidente Catarci,in una nota, va all’attacco dell’Unione Europea, per la proposta di rendere illegale la coltivazione di semi prima non accettati. “E’ una legge che sa di odioso proibizionismo: l’ennesimo regalo ai grandi produttori”

Il territorio del Municipio VIII, è tra quelli in città che presentano il maggior numero d’esperienze di orti sociali. Il tutto è cominciato con quello nel parco di Rosa Raimondi Garibaldi, sotto la Regione Lazio, per poi proseguire con l’esperienza di EutOrto, presso l’Istituto Agrario Garibaldi di via Ardeatina. Ma gli esempi sono numerosi. Come non ricordare, infatti, che nell’ex Cartiera Latina continuano a trovar spazio le associazioni di Hortus Urbis, l’orto degli antichi romani. E come dimenticare, ancora, le numerose circostanze in cui è stata ospitata Vandana Shiva, la nota ambientalista indiana, Vice Presidente di Slow Food e soprattutto in prima linea nella difesa delle sementi tradizionali.

LA PROPOSTA DELL'UE - “La Commissione europea deve dare un senso alla nuova Agenzia delle Varietà Vegetali e con la Plant reproductive Material law avanza l’incredibile proposta di rendere illegale la coltivazione e il commercio di ortaggi provenienti da semi che non siano stati prima analizzati e accettati – ricorda in una nota Catarci,che aggiunge - Oltre ad essere l’ennesimo regalo ai grandi produttori, come Monsanto e Dupont, la proposta di legge è intrisa di un odioso proibizionismo. Essa prevede il pagamento di una tassa per la registrazione e intende chiaramente stroncare i produttori di varietà regionali, i coltivatori biologici e gli agricoltori che operano su piccola scala o in forma aut organizzata, rendendo illegale la maggior parte dei sementi tradizionali.”Un proposito che non può davvero essere accettato da un ente di prossimità che, degli orti urbani e della diversità agroalimentare, ha fatto una bandiera.

LA RISPOSTA DEL MUNICIPIO VIII - “Se chi riscopre l’agricoltura potrà essere condannato come criminale – riprende Catarci, lanciando una sorta di outing - allora cominciamo con l’autodenunciarci preventivamente alla Commissione. Infatti, in questi anni il Municipio Roma VIII ha stimolato e sostenuto le esperienze significative ed importantissime di Orti urbani e condivisi, che si sono diffusi al Fosso delle Tre Fontane, all’Appia Antica, all’Appia Pignatelli, alla Tenuta di Sant’Alessio, al Parco di Via Rosa Raimondi Garibaldi, con la riscoperta dell’agricoltura e del rapporto con la terra, la sottrazione di aree al degrado, lo sviluppo di relazioni sociali e del dialogo intergenerazionale. Non solo. Si è scelto di fare lo stesso nelle Scuole dell’infanzia ed in altri Istituti, dove sono nati e cresciuti Orti didattici su cui si sono sviluppati progetti pedagogici ad hoc e relazioni con associazioni di rilievo nazionale come Slow food. Continueremo a farlo – promette il Presidente del Municipio VIII - Siamo dunque colpevoli e saremo recidivi, lo ammettiamo.”

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