Con il bando Apea dalla Regione Lazio 11 milioni per imprese sempre più green

Il nuovo bando è destinato alle aziende che aderiscono alle Apea (Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate) del Lazio e che investono in sostenibilità ambientale

Sostenere le imprese che investono per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas serra e per contenere tutti gli altri impatti ambientali dei processi produttivi: questo l’obiettivo del bando Apea (la sigla sta per Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate), da 11 milioni di euro (fondi Por-Fesr 2014-2020), che la Regione Lazio ha presentato allo “Spazio Rossellini” a Roma.

Hanno partecipato all’evento il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli, e il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Gian Paolo Manzella.

Le Apea, istituite dalla normativa nazionale e regolamentate dalle Regioni, sono aree produttive adibite ad attività industriali, artigianali, commerciali e agricole, caratterizzate dalla gestione integrata di infrastrutture, servizi centralizzati e risorse in modo da garantire gli obiettivi di sostenibilità ambientale ed economica dello sviluppo locale e aumentare la competitività delle imprese insediate.

Il nuovo bando regionale è destinato a soggetti – Pmi e grandi imprese (queste ultime limitatamente agli interventi per l’efficienza energetica e il minor consumo di energia) o liberi professionisti titolari di partita Iva – aderenti a un’Apea formalmente riconosciuta dalla Regione Lazio o che hanno aderito a un’Apea per la quale è stato richiesto il riconoscimento formale entro il termine di presentazione delle domande. Possono parteciparvi sia singole imprese, inclusi consorzi e contratti di rete, sia aggregazioni temporanee di imprese.

Gli investimenti finanziabili devono riguardare: l’aumento dell’efficienza energetica, la riduzione di emissioni inquinanti di polveri sottili o diossido di azoto, il risparmio e riciclo dell’acqua, il riutilizzo di acque reflue, la trasformazione dei residui di lavorazione in prodotti o sottoprodotti riutilizzabili da altre aziende, l’utilizzo di sottoprodotti di terzi al posto di materie prime vergini, ecc.

Il contributo sarà concesso a graduatoria ed è a fondo perduto; l’intensità di aiuto può arrivare per alcune tipologie di investimento fino al 70% delle spese ammesse. È prevista una riserva del 20% della dotazione del bando, ossia 2,2 milioni di euro, per le imprese ubicate in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa del Lazio.

Il bando sarà consultabile online dal 20 febbraio. Le domande di partecipazione potranno essere inviate esclusivamente tramite posta PEC a partire dal 28 aprile prossimo (si potranno comunque compilare i formulari online già dal 16 aprile attraverso la piattaforma telematica Gecoweb di Lazio Innova) fino al 9 luglio.
 

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