Nelle acque di Bracciano alla ricerca di microplastiche: sbarca nel Lazio la Goletta dei Laghi

Dal 22 al 26 luglio la campagna di Legambiente raggiunge i bacini lacustri del Lazio. A Bracciano una squadra di tecnici campionerà le acque del lago alla ricerca delle insidiose microplastiche

Sbarca nel Lazio la Goletta dei Laghi. Dopo aver fatto tappa in Lombardia, Piemonte, Trentino, Veneto e Umbria, la campagna di Legambiente si spinge nei bacini lacustri della regione. L’obiettivo, grazie ad una campagna realizzata in collaborazione con il Consorzio nazionale per la gestione degli oli minerali usati (CONOU) e con Novamont, è quello di verificare lo s ato di salute dei nostri laghi.

La Goletta dei Laghi

I tecnici di Legambiente sono chiamati ad analizzare i campioni d’acqua prelevati, alla ricerca dell’inquinamento batteriologico di orgine fecale. I dati eleborati vengono poi confrontati con quelli dello scorso anno. Il lavoro dell’associazione si avvale anche del contributo dei cittadini che possono segnalare, sul sito di Legambiente, la presenza di scarichi abusivi o non depurati

L'analisi delle acque

Nel corso della tappa laziale, la Goletta dei Laghi è chiamata a verificare anche la presenza d’insidiose microplastiche nel lago di Bracciano. L’indagine sul “microlitter”, realizzata in collaborazione con ENEA giunge così al secondo anno. Per riuscire nel loro lavoro, i tecnici di Legambiente utilizzano una manta con una rete a maglie ultrafine, che serve a trattenere le microparticelle. Il materiale poi viene portato in laboratorio ed analizzato.

Uno strumento prezioso

“La Goletta dei Laghi è uno strumento fondamentale per la nostra Associazione – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – che ci ha permesso, negli anni, di avere preziose informazioni sullo stato di salute dei nostri laghi e, in generale, sulle criticità che insistono sul complesso sistema ad esso collegato” .

Gli oli lubrificanti e la salute delle acque

La Goletta dei Laghi è resa possibile anche dalla felice sinergia attivata con il CONOU, il consorzio che da 33 anni,  raccoglie e avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale. Il contributo del CONOU è particolarmente importante, poiché uno scorretto smaltimento di questi lubrificanti, può creare danni devastanti per l’ambiente. Basta infatti sversare in acqua il cambio d’olio di una sola auto, per contamenirea una superficie grande come sei piscine olimpiche. 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Roma, la mappa del contagio dell'ultimo mese: ecco i municipi e i quartieri con più casi

  • Camorra, "a Roma comanda tutto lui": il cartello della droga di Michele Senese. Ecco come aveva diviso la Capitale

  • Incidente sulla Pontina: l'auto ha un'avaria, lui scende e viene investito da un tir. Morto 43enne

  • La montagna vicino Roma: 5 escursioni a due passi dalla Città eterna

  • Choc nel parcheggio del supermercato: cliente non lascia il carrello al mendicante e finisce ferito in una pozza di sangue

  • Saldi, a Roma e nel Lazio si parte un mese prima: lo shopping natalizio sarà all'insegna degli sconti

Torna su
RomaToday è in caricamento