Sabato, 24 Luglio 2021
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Dal recupero del Tevere alle energie rinnovabili: la Roma che verrà pensa all'ambiente

"Il Piano di recupero del Tevere come asse vitale della città", spiegano De Santoli e Alemanno, ma anche "energie rinnovabili e riduzione dell'inquinamento"

Lo sviluppo di Roma Capitale passa anche attraverso un'ottimizzazione delle politiche energetiche. Anche questo tema è stato al centro del dibattito nel corso della prima giornata degli Stati Generali.

In particolare il tema è stato oggetto del dibattito “Piano stretegico per la sostenibilità ambientale” che è stato incentrato su tre direttrici: quello dell'ottimizzazione delle energie, della riduzione dell'inquinamento e della riqualificazione del Tevere.

OTTIMIZZAZIONE ENERGETICA -  Sono state presentate varie iniziative poste a tutela delle risorse energetiche: la Smart Grid de “La Sapienza”, l'intervento che permette l'autosufficienza energetica delle grandi utenze presenti nell'area dell'Eur mediante la realizzazione di un anello di teleriscaldamento. Attraverso questo innovativo sistema di distribuzione, sarà possibile ripensare alla pianificaizone urbana di intere porzioni di città, rendendole autosufficienti dal punto di vista energetico. Si passa poi alla gestione e al controllo dell'energia elettrica cittadina, dell'illuminazione pubblica a emissioni zero grazie a pannelli fotovoltaici e led, alla riqualificazione energetica nell'edilizia residenziale pubblica e degli edifici scolastici; la valorizzazione dei residui arborei per il recupero energetico da biomassa e quella riguardante la cogenerazione negli ospedali.

INQUINAMENTO - A parlare di ambiente Livio De Santoli, Presidente della Facoltà di Architettura Valle Giulia, La Sapienza. Roma è una città super popolata. Di conseguenza, l'eccessivo traffico mobilistico inevitabilmente ha fatto registrare un drastico aumento dei valori di CO2 presenti nell'atmosfera. Per queste ragioni, De Santoli, ha esposto delle linee guida per una politica della biosfera, a tutela del consumo energetico e dell'utilizzazione di risorse rinnovabili alternative.

“Occorre predisporre di una maggiore fluidificazione del traffico e di una maggiore gestione della mobilità”, afferma il docente della Sapienza. “Stiamo ad esempio progettando una Panda ad idrogeno, per ridurre gli sprechi energetici e le quantità di anidride carbonica in eccesso. Vorremmo che l'idrogeno divenisse una nuova fonte rinnovabile di energia e di combustione, capaci di favorire il riequilibrio ambientale”.

TEVERE - Tra le altre iniziative volte a perseguire il Piano Strategico della sostenibilità ambientale, anche quella di “Recupero del Tevere come asse vitale della Città”. De Santoli: “Roma è nata sul Tevere, non si può non tenere in considerazione quest'opera di riassestamento”.

La valorizzazione ambientale del Tevere ha un'altissima valenza funzionale, simbolica ed identitaria per la città di Roma, così come conferma anche Gianni Alemanno. Intervenire in tale tratto è particolarmente importante in vista dell'appuntamento Olimpico del 2020, per il quale Roma è candidata come sede ospitante.. Le azioni selezionate perseguono l'obiettivo di incrementare l'accessibilità e la fruibilità del fiume, e riguardono: la messa in sicurezza, la rinaturalizzazione e la riqualificazione ambientale delle aree lungo il Tevere, così come previsto dal Piano di Bacino, interventi di difesa idraulica, di ampliamento delle fasce pluviali, di manutenzione e di compensazione ambientale.

Inoltre, la realizzazione del Parco Fluviale Olimpico, potrebbe favorire la sperimentazione dei nuovi modelli di governance, quale l'istituzione di una Conferenza Permanente del Tevere.

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