Venerdì, 30 Luglio 2021
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Basf, da gennaio riorganizzazione per l'impianto di Roma: ecco cosa resterà in via di Salone

"A partire da gennaio 2016, l'attività di raffinazione e recupero dei catalizzatori chimici esausti sarà trasferita nella sede di Seneca, nel sud della Carolina. In via di Salone saranno, invece, potenziate le aree di eccellenza"

A partire dal mese di gennaio 2016, cesseranno presso lo stabilimento di via di Salone, le attività di trattamento e raffinazione dei catalizzatori esausti. Ad annunciarlo è l'azienda Basf che indica quali saranno, a breve, i cambiamenti che interesseranno lo stabilimento di Roma, il potenziamento di altri siti e il trasferimento di alcune produzioni. 

Cosa resta, dunque, nello stabilimento di via di Salone dopo la riorganizzazione aziendale? "A seguito di questa riorganizzazione, nel sito Basf di Via di Salone verranno potenziate le attuali aree d’eccellenza a maggior valore aggiunto quali la produzione di catalizzatori di processo e di sali e soluzioni a base di metallo prezioso, oltre alle attività di analisi condotte dal laboratorio che rappresenta un’eccellenza internazionale all’interno del mondo BASF", si legge in una nota diffusa dall'azienda.

La Basf, azienda globale leader nel mercato dei catalizzatori a base di metallo prezioso annuncia, quindi, un trasferimento di produzione a Seneca, nella Carolina del Sud, qui 'si procederà al consolidamento delle attività di raffinazione e recupero dei catalizzatori chimici esausti' fa sapere l'azienda.

"Il consolidamento delle attività di trattamento e raffinazione consentirà a Basf di incrementare l’utilizzo della capacità produttiva per le attività di recupero disponibile a Seneca, permettendoci di ottimizzare l’efficienza produttiva nei settori della raffinazione e del riciclo dei metalli preziosi, a fronte di un mercato delle commodities altamente competitivo” ha commentato Deon Carter, Senior Vice President Servizi Metalli Preziosi di BASF.  “Il sito di Seneca - ha aggiunto lo stesso Carter - svolge già il ruolo di hub globale di BASF per il riciclo dei metalli preziosi utilizzati nella produzione di catalizzatori impiegati sia nell’industria automobilistica, sia in numerosi altri settori industriali per ridurre l’inquinamento e rendere i processi produttivi più efficienti”.

La riorganizzazione aziendale, implica, anche un riassetto in ambito lavorativo. Pertanto, 'L’impatto occupazionale riguarderà principalmente i lavoratori impegnati nelle attività di trattamento e raffinazione, oltre a quelli impiegati nelle funzioni di supporto collegate a queste', comunicano dalla Basf. A questo annuncio segue poi una precisazione: "Basf collaborerà con i rappresentanti dei lavoratori e le Organizzazioni Sindacali per garantire soluzioni socialmente responsabili e, dove possibile, offrire altre posizioni all’interno del Gruppo. Le necessarie consultazioni con le parti sociali avranno inizio nelle prossime settimane". 

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