Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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VIDEO | La grande sete del Lago di Bracciano: "A rischio il patrimonio ambientale e archeologico"

Ormai notevolmente sotto il metro e sessanta, per le associazioni che monitorano il livello del lago "sta calando un centimetro al giorno e la stima è che si arrivi sotto i due metri a fine estate".

L'emergenza legata al livello del lago di Bracciano, associazioni e comitati di zona, hanno iniziato a manifestarla già durante l'inverno, “dal mese di febbraio quando abbiamo iniziato a notare un notevole abbassamento – spiega David D'amico di Progetto Comune – in questo periodo estivo è normale, visto il caldo e la siccità, ma il problema arriva da ben lontano ed è sicuramente dovuto alle captazioni di Acea. Studiando la situazione con alcuni esperti si è arrivato ad una stima di due metro sotto il 'livello zero' entro l'estate, stima prevedibile e che segnerebbe una vera catastrofe”. Quel che si rischia di compromettere è il patrimonio ambientale, fauna e flora tipiche della zona di Bracciano, ma anche quella archeologica: “Qui furono costruite delle ville che nel corso dei secoli finirono sotto l'acqua – continua D'Amico – se il livello del lago continua a scendere sarranno esposte, e compromesse”.

Il Comitato per la difesa del bacino, guidato da Grazia Rosa Villani, porta avanti la battaglia legale nei confronti della municipalizzata: “Abbiamo fatto un esposto querela alla Procura dela Repubblica di Civitavecchia – dice a Roma Today – con la quale si chiede il sequestro dell'impianto alla Marmotta proprio perchè sono evidenti le violazioni, come indicato dalla ordinanza emessa dalla Regione Lazio”. “Roma non può solo fungere da idrovora in questo territorio – sottolinea Emanuele Perugini, Bracciano Smart Lake – serve una presa di responsabilità perchè questo è patrimonio di tutti”.

Captazioni superiori a quelli stabiliti e “zero investimenti sulla rete idrica – conclude D'Amico – portano alla situazione che ci troviamo davanti”.  

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