L'emergenza climatica approda in Campidoglio: "Raggi, impegnati anche tu per il clima"

Gli attivisti di Fridays for Future chiedono al Comune azioni concrete contro i cambiamenti climatici: "Vogliamo che anche Roma dichiari lo stato di emergenza climatica e ambientale"

Attivisti di Fridays for Future a Roma

"La politica  non ha fatto finora abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici". Inizia così il lungo testo che gli attivisti di Fridays for Future hanno inviato al Campidoglio. Si tratta di una mozione che i comuni di Torino, Milano e Napoli hanno già sottoscritto. E che ora il movimento, ispirato dalle richieste avanzate da Greta Thunberg, ha deciso di sottoporre anche a Roma Capitale.

Lo stato di emergenza climatica e ambientale

All'Assemblea Capitolina viene chiesto un atto simbolico, ovvero di "dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale". In concreto si punta a coinvolgere l'amministrazione nelle azioni per "contenere l'aumento della temperatura globale entro, 1,5 gradi e di fissare la riduzione a zero, per il Comune di Roma, di gas climalternati entro il 2030".

Gli investimenti per la mobilità sostenibile

Tra le istanze che la corposa mozione, una sorta di manifesto ecologista, sottopone all'attenzione dell'amministrazione, c'è quella che chiede di affrontare con urgenza il problema della mobilità sostenibile. Puntando soprattutto sui trasporti pubblici e sulle ciclabili. Per quest'ultima modalità di spostamento viene proposto l'obiettivo "di garantire quote di finanziamento almeno comparabili con quelle delle grandi capitali europee". Al riguardo vengono anche riportate le somme messe in preventivo da Copenaghen (362 milioni entro il 2025) e Parigi (150 milioni tra il 2015 ed il 2020) e Londra "che include il piano della ciclabilità all'intenro del piano Healthy Streets a cui è assegnato un fondo da 2,3 miliardi di sterline per i prossimi cinque anni". A Roma invece, i ciclisti, fanno enorme fatica a far installare delle rastrelliere anche nei principali nodi di scambio della metropolitana. 

La salvaguardia del Tevere

Tra le azioni per la salvaguardia dell'ambiente viene anche suggerito di dedicarsi ai corsi d'acqua. Ed in particolare di "mettere in atto,con estrema urgenza, una bonifica del fiume Tevere che prenda in considerazione lo stato di inquinamento e la presenza  di materiali inquinanti nel suo letto". Alla realizzazione di quest'obiettivo concorre anche la Regione che, con 300mila euro, sta spingendo per la firma  dei Contratti di fiume, a partire chiaramente dal corso d'acqua che attraversa anche la Capitale.

L'appuntamento in piazza

Le numerose proposte, incluse nella mozione che si chiede al Campidoglio di sottoscrivere, spaziano poi dagli incentivi per l'uso di energie rinnovabili alla riduzione delle dispersioni idriche (del 20% in 5 anni). Nel complesso, i diciotto punti in cui si articolano le richieste degli attivisti di Friday for Future, prevedono misure da adottare seguendo i principi di "giustizia climatica, democrazia partecipativa e trasparenza". La mozione è già stata approvata dalla principali metropoli italiane. Ora è la volta di Roma e per questo, gli attivisti, sfideranno il solleone. Ma non nelle ore più calde. L'appuntamento del 28 giugno in piazza del Campidoglio, infatti, è stato posticipato alle ore 17.00.

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