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Sabato, 4 Dicembre 2021
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VIDEO | Fareambiente, Pepe: “Entro il 2030 mille miliardi di alberi per salvare il pianeta, il 18 novembre sit-in davanti al Parlamento”

Obiettivo salvare il pianeta con mille miliardi di alberi entro il 2030. Il prossimo 18 novembre sit-in davanti al parlamento per far rispettare la legge 113/92 che prevedeva un albero piantato per ogni nascita

Obiettivo mille miliardi di alberi entro il 2030 per contribuire a salvare il pianeta nella lotta per il cambiamento climatico. È questo l’obiettivo di Fareambiente che intanto ha annunciato un sit-in il 18 novembre davanti al Parlamento, per ricordare al Governo la legge Rutelli che obbligava a piantare un albero per ogni neonato.

“C’è già una legge, la cosiddetta Rutelli 113/92, che prevedeva l'obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica ma, ahimè, sono passati decenni e questa legge è rimasta inapplicata - afferma il presidente nazionale di Fareambiente Vincenzo Pepe -. Il 18 faremo un sit-in davanti al Parlamento affinché ci sia un impegno più forte nell’applicazione di questa legge con l’introduzione di una sanzione rispetto ai sindaci e alle amministrazioni comunali che non adempiono a questo obbligo. Piantare un albero significa avere una buona qualità della clima e concretamente lottare contro il cambiamento climatico”. 

All’evento della giornata conclusiva della scuola di formazione in alta transizione ecologica sono intervenuti, oltre a Pepe, anche il Ministro Mariastella Gelmini, il sottosegretario Vannia Gava, l’on. Annalisa Barone, l’on. Aldo Patriciello, il Dott. Vittorio Vay rappresentante di A2A e il prof. Francesco D’Ippolito.

“Il grande capitolo della transizione ecologica - spiega il ministro Gelimini - si colloca davvero al crocevia degli sviluppi futuri non solo del nostro Paese e dell’Unione Europea, ma del mondo intero. Un ambientalismo liberale e sintonico con l’economia è possibile: è proprio questo il senso e la direzione che il Pnrr e le strategie europee ci indicano. Un secondo aspetto è la fiducia che occorre riporre nella sinergia fra pubblico e privato per il raggiungimento degli obiettivi green. Il terzo profilo è quello della burocrazia e delle semplificazioni: il Governo è ben consapevole che gli investimenti del Pnrr, così come, più in generale, ogni riforma di settore, non possono arenarsi nelle pastoie procedimentali e nei veti incrociati”.

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