Aumentano gli affitti per i fuorisede. L'appello al Comune: "Agevolazioni per gli studenti universitari"

L'associazione di studenti Link Roma: "E' impensabile che nella Capitale solo 1 fuorisede su 50 riesca ad accedere a un posto alloggio"

Venti euro in più per una stanza singola a Roma. A dirlo è un'analisi di Solo Affitti su tutte le città universitarie italiane. Un aumento del 6% che si estende anche alle stanze doppie. La Capitale si colloca al secondo posto tra le città universitarie più care, alle spalle della sola Milano. 

I dati preoccupano le associazioni studentesche che segnalano aumenti per il quinto anno di fila. In media, per una stanza singola vengono richiesti 400 euro mensili. In una nota Link Roma manifesta tutta la propria preoccupazione: "Di fronte a questa situazione non vi sono agevolazioni nè politiche pubbliche per aiutare gli studenti a pagarsi una stanza", dichiara Francesco Pellas, coordinatore di Link Roma

"Troppo spesso ci si ritrova in balia della speculazione immobiliare, di stanze troppo piccole e di contratti inadeguati, se non ad affitti in nero. Questo porta gli studenti a compiere enormi sacrifici per potersi mantenere, o addirittura ad abbandonare gli studi". Link si rivolge al Comune di Roma: "Chiediamo che il Comune di Roma si impegni ad agevolare gli studenti universitari: è impensabile che nella Capitale solo un fuorisede su 50 riesca ad accedere a un posto alloggio". 

"Nel corso della scorsa primavera- prosegue Pellas- come Link Roma ci siamo mobilitati per contrastare il caro affitti e mancanza di un numero adeguato di residenze universitarie per gli studenti degli atenei romani. Dopo mesi di mobilitazione siamo riusciti a far approvare, contribuendo alla sua scrittura, un nuovo accordo territoriale sugli affitti con il Comune di Roma: grazie a questo, abbiamo garantito affitti più bassi nelle zone universitarie", prosegue il coordinatore di Link Roma.

"Ma non ci basta: sono ancora tanti gli studenti idonei non beneficiari di posti alloggio che ogni anno sono costretti ad abbandonare gli studi per non aver vinto l'alloggio o per impossibilità a mantenersi in questa città", denuncia Federica La Pegna, rappresentante degli studenti nella Consulta dell'ente regionale per il diritto allo studio, Lazio DiSCo. "Inoltre, il nuovo accordo territoriale approvato non e' ancora stato effettivamente applicato. Chiediamo che il Comune di Roma e la Regione Lazio si impegnino nella riconversione del patrimonio pubblico dismesso e dei beni confiscati alle mafie in residenze universitarie. Vogliamo, inoltre, che la residenzialita' pubblica venga potenziata e che vengano adottate misure concrete per ridurre la speculazione edilizia e l'aumento esorbitante dei prezzi degli affitti. A partire dall'applicazione dell'accordo territoriale", sottolinea La Pegna. 

"Come Link Roma siamo pronti a mobilitarci assieme a tutti gli studenti universitari che si ritroveranno senza un tetto sopra la testa per chiedere al Governo maggiori finanziamenti e agevolazioni per poterci permettere di studiare", conclude La Pegna.  

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • I musei per bambini più belli di Roma: cultura, natura, tecnologia e tanto divertimento

  • Come ordinare libri scolastici a Roma e averli a casa in 24 ore

  • A caccia di grembiuli per la scuola: dove acquistarli a Roma

  • Iscrizione all'università in ritardo: ecco come procedere

  • Scuole superiori militari: iscrizione e caratteristiche principali

  • Back to school: dove acquistare materiale scolastico a Roma

Torna su
RomaToday è in caricamento