Dispersione scolastica, universitari danno ripetizioni gratuite ad alunni di scuole medie e superiori

Al via l'iniziativa FormarsInsiemE per contrastare dispersione e disagio scolastico acuiti dalla pandemia

Con l’avvio del secondo quadrimestre prende il via l’iniziativa FormarsInsiemE, che vedrà studenti universitari delle Università del Lazio impartire ripetizioni gratuite on-line ad alunne e ad alunni delle scuole medie e del biennio delle superiori in condizioni di fragilità socio-economica indicati dalle scuole. 

Un’iniziativa di supporto scolastico dal grande valore etico-sociale, promossa da Roma Bpa - Mamma Roma e i suoi Figli Migliori – e ScuolediRoma.it, in collaborazione con la  Rappresentanza in Italia della Commissione europea, con il Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio (CRUL) e con la Conferenza dei Rettori delle Università e Istituzioni pontificie romane (CRUIPRO).

All’inizio le ripetizioni gratuite interesseranno le materie di base: italiano, latino, matematica, inglese e fisica per poi aprire alle altre discipline nel corso del prossimo anno scolastico. Alunni e alunne che hanno avuto insufficienze in pagella potranno così contare su “tutor” molto preparati: studenti universitari che, in cambio di crediti (CFU) o attestazioni da parte delle loro Istituzioni, impartiranno loro lezioni on line. 

Gli alunni e le alunne che prenderanno parte all’iniziativa saranno indicati direttamente degli istituti scolastici del Lazio sul portale www.formarsinsieme.it avviando così una sinergia unica tra mondo della scuola e dell'università. Le lezioni avranno un approccio “peer to peer”, che consentirà di superare agevolmente possibili barriere anagrafiche e culturali e di promuovere un’attitudine positiva allo studio. Rivolto in questa prima fase solo agli istituti del Lazio, dall’anno scolastico 2021-22 FormarsInsiemE sarà proposto anche in altre Regioni. 

“FormarsInsiemE – spiega Paolo Masini, Presidente di Roma Bpa ed ideatore dell’iniziativa -  si basa sulla costruzione del senso stesso di città-comunità. Mettere al servizio della collettività le proprie conoscenze e competenze rinsaldando quel valore di solidarietà che appare ancor più irrinunciabile nel difficile momento che stiamo attraversando. Il fine è quello di supportare gli allievi più fragili e di aiutarli a colmare le carenze scolastiche facendoli al contempo sentire parte di una comunità che si prende cura di loro, senza lasciare nessuno indietro”.

“Le Università della regione Lazio hanno immediatamente aderito all’iniziativa che rappresenta un esempio tangibile dell’eccellente rapporto esistente nella regione tra il sistema scolastico e quello universitario – afferma Giovanni Betta, Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e Presidente del CRUL – Alla base c’è la convinzione che la formazione degli studenti universitari possa completarsi con esperienze quale quella prevista dal progetto, oltre alla consapevolezza delle responsabilità che abbiamo verso gli studenti e le famiglie più fragili”.

“Anche da parte del sistema delle Università ecclesiastiche presenti a Roma – così si esprime Mauro Mantovani, Rettore dell’Università Pontificia Salesiana e Presidente CRUIPROc’è molta attenzione a favorire in questo momento di emergenza le forme concrete di solidarietà e di protagonismo degli studenti per mettersi a servizio di chi è più in difficoltà. Per questo abbiamo ritenuto significativo promuovere anche da parte nostra questa iniziativa invitando le varie Istituzioni a prenderla in considerazione e possibilmente, nelle modalità in cui ciascuna riterrà più opportuno, ad aderirvi”.

Secondo i rilievi di ScuolediRoma.it, dall’inizio della pandemia gli studenti più fragili e meno sostenuti nel loro cammino scolastico rischiano di non raggiungere nel 36% dei casi il livello minimo di competenze e di essere lasciati soli davanti a questo vuoto. “È evidente – spiega Luisa Arezzo, direttrice di ScuolediRoma.it - che in una situazione di emergenza come questa, dove molte famiglie affrontano anche gravi problemi economici, i loro figli non hanno accesso al mercato delle ripetizioni private. FormarsInsiemE nasce per contrastare questo divario e nel suo piccolo per allontanare lo spettro di un maggior tasso di abbandono scolastico dovuto alla pandemia”.

“La pandemia di COVID-19 ha acuito le diseguaglianze", come ha sottolineato Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Per questo l'iniziativa messa in campo vuole essere un’occasione per sottolineare l’importanza di essere solidali e fare comunità affinché nessuno sia lasciato indietro "ricordando al contempo l’impegno della Commissione europea nella lotta alla dispersione scolastica, alla povertà educativa e all’esclusione sociale”, spiega".

Dal 2 marzo lo spot di FormarsInsiemE con il suo logo disegnato da Mauro Biani, verrà trasmesso regolarmente, grazie a Telesia, tra i media partner del progetto, sulle linee metropolitane della Capitale.  Il sito di FormarsInsiemE è stato realizzato da Artsmedia.

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