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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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Wojtyła Santo: il 'Papa viaggiatore' tra le strade di Roma

Sin dalla giovinezza e durante tutto il suo lungo pontificato, Karol Wojtyła è andato alla scoperta della Capitale girando per luoghi di culto ma anche per strade e caffè

Giovanni Paolo II ha trasformato i viaggi in uno dei punti di forza del suo pontificato. Ha percorso più chilometri di tutti i suoi predecessori e ha girato per il mondo, raggiungendo luoghi che altri Pontefici non avevano mai conosciuto di persona. Nessuno insomma meglio di lui è riuscito a conquistare l'appellativo di 'Papa viaggiatore'.

LE STRADE - I 'girovagare' di Karol Wojty?a ha privilegiato ovviamente anche Roma, una città che amava e che ha voluto visitare in lungo e in largo, già durante la giovinezza. Quando nel 1946 fu inviato nella Capitale dal Cardinale Sapieha per completare gli studi di Teologia, il giovane studente era solito camminare a piedi per ammirare le strade e i monumenti romani. Tutto il centro storico ma anche zone più periferiche come Trastevere o la Garbatella diventavano spesso le sue mete.

LE CHIESE - Una volta eletto Papa, il 16 ottobre 1978, Giovanni Paolo II approfondì invece la sua conoscenza di Roma entrando in quasi tutte le chiese della città. Ne ha visitate 317 delle attuali 332.  Sarebbe impossibile dunque elencarle tutte. Certo è che la prima parrocchia che volle visitare con gli abiti papali fu quella di San Francesco Saverio. Edificata nel 1933 la chiesa si trova in Piazza Damiano Sauli, nel quartiere Garbatella ed è una parrocchia che Wojty?a frequentava spesso già ai tempi degli studi romani. Ovviamente a tutte le chiese visitate si aggiungono le quattro Basiliche Papali. La prima la Cattedrale di Roma, San Giovanni in Laterano, dove ancora oggi il Pontefice celebra la liturgia del Giovedì santo. La chiesa in passato era meta di grandi processioni, di cui oggi sussiste ancora quella del Corpus Domini ripristinata proprio da Giovanni Paolo II. Accanto a questa basilica c'è poi quella di Santa Maria Maggiore, quella di San Paolo Fuori le mura che contiene tutti i ritratti dei Papi di cui solo quello dell'attuale è illuminato e, in ultima, la Basilica di San Pietro che è il cuore della Chiesa Cattolica e accoglie la Santa Sede. Ma le chiese frequentate dal futuro santo non sono state solo quelle Cattoliche. Il 13 aprile 1986 infatti Giovanni Paolo II si recò nella Sinagoga di Roma dove è stato accolto dalle autorità religiose ebraiche e dal Rabbino Capo di Roma Elio Toaff. E con questo al termine della cerimonia, si scambio un abbraccio fraterno simbolo della continua ricerca di dialogo da parte del Santo Padre.

I CAFFE' - Ma la Roma di Papa Wojty?a è stata anche una Roma fatta di luoghi mondani. Giovanni Paolo II non disdegnava gelaterie e caffè storici in cui spesso si recava per un dolce o una colazione. Tra questi sicuramente va ricordata la Gelateria Giolitti in via Uffici del Vicario che, con i suoi 100 anni di storia e 60 gusti, era l'unico luogo in cui Wojty?a comprava il gelato. E poi c'è il Caffè della Pace, un locale storico in cui Giovanni Paolo II ha voluto fare colazione prima di celebrare la messa a Santa Maria della Pace.

Elencare tutte i luoghi di Roma che Wojty?a ha frequentato durante la sua giovinezza e il Pontificato sarebbe impossibile. Il Papa è stato presente in mense per i poveri, luoghi di lavoro e persino carceri come Regina Coeli e Rebibbia. Ha girato per tanti quartieri e piazze della Capitale e, in parte, ha toccato persino luoghi che hanno fatto parte della sua sofferenza. Tra questi per esempio il Policlinico Gemelli dove più volte fu ricoverato. Non mancò infine la sua presenza nelle sedi istituzionali. Insomma sembra quasi che nessun posto di Roma sia stato sconosciuto al 'Papa viaggiatore'.

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