The Freexielanders

Un gruppo di storici musicisti dell’avanguardia romana tra cui Giancarlo Schiaffini ed Eugenio Colombo propongono per la Festa di Roma la loro personalissima versione di musiche scritte e arrangiate negli anni ’30.

The Freexielanders è una parola composta dall’unione tra “free” e “(d)iexieland”, a suggerirci la vocazione di una musica ben radicata nel «buon vecchio jazz», ma influenzata dagli stimoli sonori della contemporaneità.

La ricerca sulle radici, che siano quelle fondamentali o più semplicemente dei corollari all’ambiente sociale, ha da sempre caratterizzato la ricerca e l’ispirazione di tante generazioni di musicisti, classici o leggeri che siano, anche di chi ha coltivato l’avanguardia. Il Jazz a sua volta, pur essendo una musica relativamente giovane può vantare moltissime influenze, di rapporti reciproci con altre culture e forme artistiche e spettacolari. Nella New Orleans di Armstrong, sulla quale a più riprese si volge lo sguardo di questi musicisti, c’erano più teatri lirici di quanti ve ne fossero a Roma. Nella Harlem di Ellington, il cui brano “Mood Indigo” rivive in questo spettacolo contornato da preziose linee contrappuntistiche, c’erano più chiese che locali notturni.

Il bel repertorio presentato in occasione della Festa di Roma non viene eseguito seguendo pedissequamente le lezioni di “esercizi di stile”, il materiale è filtrato attraverso la sensibilità di ognuno di questi artisti fino a costituire un patrimonio in grado di stimolare ulteriori spunti creativi. Tutti suonano ed improvvisano senza costrizioni o condizionamenti che non derivino dalle loro stesse scelte espressive, e ci rammentano anche un importante dato storico, ovvero che l’assolo sul giro armonico ricalcato da quello del tema non è che uno dei tanti criteri su cui basare l’improvvisazione. Che si tratti di musiche note o riemerse da polverose valige di cartone, i Freexielanders le affrontano con amore e rispetto degli originali e delle prassi esecutive dell’epoca ma lavorandoci, variando e completando con l’abilità e la fantasia di uomini che hanno fatto della libertà la loro religione

AURELIO TONTINI, Tromba, GIANCARLO SCHIAFFINI, Trombone, EUGENIO COLOMBO, Sax Alto, ALBERTO POPOLLA, Clarinetto Alto, Clarinetto, ERRICO DE FABRITIIS, Sax Tenore, FRANCESCO LO CASCIO, Vibrafono, GIANFRANCO TEDESCHI, Contrabbasso, NICOLA RAFFONE, Batteria

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