Da Monopoly a Cluedo: ecco la Settimana del Gioco in Scatola

5ª edizione della Settimana del Gioco in Scatola - La città eterna apre le danze della gara di solidarietà più divertente che ci sia e lancia la sfida a tutti gli altri comuni in lizza. Cerimonia d’apertura a Casina di Raffaello per proseguire i giochi fino a domenica 29 novembre, Vince chi accumula più ore giocando a Monopoly, Indovina Chi, Taboo, Cluedo e tutti gli altri grandi classici del gioco in scatola. In palio il titolo di Città del Gioco e una valanga di giochi in scatola da devolvere in beneficenza. Regolamento e classifiche live su Hasbrogaming.it.
 
“Che la Settimana del Gioco in Scatola abbia inizio”. Ecco cosa esclamerà, per la gioia di adulti e bambini, il mitico Mr. Monopoly girando una clessidra gigante, emblema della gara di solidarietà più divertente e coinvolgente d’Italia. L’appuntamento con la cerimonia d’apertura della 5ª edizione della Settimana del Gioco in Scatola è domenica 22 novembre alle h 10.30 alla Casina di Raffaello a Villa Borghese, la ludoteca promossa da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e dedicata ai bambini dai 3 ai 10 anni.

Dopo il “via” ufficiale, tutti nella sala Chiostrina, che verrà allestita per l’occasione con decine e decine di giochi in scatola di ogni tipo, forma e dimensione. Sono loro infatti i protagonisti indiscussi dell’allegra manifestazione, l’unico mezzo che permetterà a tutti i Comuni in gara di collezionare ore e ore di gioco utili ad aggiudicarsi l’agognato titolo di Città del Gioco, dimostrando all’intera nazione che l’unione di una comunità è la sua forza. Si, perché il Comune più giocoso del Belpaese, cioè quello che più di tutti sarà in grado di coinvolgere e far divertire in modo sano i propri cittadini organizzando centinaia di eventi dedicati ai giochi in scatola, vincerà una maxi fornitura di giochi da devolvere in beneficenza.
 
Fino al 29 novembre 2015 tutti gli italiani avranno quindi il diritto/dovere di giocare come non mai e sfidarsi all’ultimo lancio di dadi non solo per far vincere la propria città, ma soprattutto per riscoprire il valore del tempo passato in compagnia di amici, parenti e concittadini. Far conquistare il titolo di Città del Gioco al proprio Comune è davvero molto semplice, oltre che divertente: basta giocare a più non posso e in ogni luogo possibile e immaginabile. Sono in tantissimi, tra grandi centri abitati e piccole città di tutta la penisola, ad aver raccolto la sfida lanciata negli ultimi cinque anni da Hasbro, il leader mondiale dei giochi di società.

In appena cinque anni hanno giocato almeno 300 Comuni, grazie al supporto di circa 700 scuole, oratori, ludoteche, associazioni e pub, per un totale di almeno 150mila persone coinvolte, più di 35mila partite e ben 15mila ore di gioco. Quest’anno a contendersi il titolo saranno più di 50 città, selezionate tra le più combattive e giocose delle edizioni precedenti, a cominciare da Gaeta, Palermo e Fiuggi, cioè quelle che sino ad ora hanno conquistato il titolo di Città del Gioco, fino ad arrivare a Milano, Torino, Venezia, Napoli o Bari, oltre a Roma, che hanno risposto alla chiamata organizzando centinaia di eventi.
 
Le regole per partecipare sono chiarissime: non importa chi vince o chi perde, basta giocare con entusiasmo in ogni luogo previsto e il più possibile, fotografando ogni singola partita e condividendo gli scatti sia su Hasbrogaming.it, sia sulla pagina Facebook Hasbro Gaming e sul profilo Twitter @hasbrogaming utilizzando l’hashtag #SDG15 e accumulando così più punti possibili per far trionfare la propria città. A rendere ancora più emozionante la sfida ci sono addirittura le “prove speciali”, ideali per guadagnare un punteggio ancora più alto: una partita a Cluedo con un maggiordomo e un poliziotto entrambi in divisa, ad esempio, vale il doppio dei punti in termini di tempo di gioco (l’unità di misura della Settimana del Gioco in Scatola). Così come una sfida a Monopoly in una banca e con banconote vere coinvolgendo il direttore e gli impiegati, piuttosto che un match con L’Allegro Chirurgo in ospedale o a Forza 4 a testa in giù.
 
Una delle novità più esaltanti della 5ª edizione della Settimana del Gioco in Scatola è rappresentata dalla clessidra gigante: una vera e propria mascotte alta circa tre metri in grado di contenere tanta di quella sabbia da tenere il tempo durante i 9 giorni di gioco previsti in tutto lo Stivale. Sarà lei quindi a sancire l’inizio e la fine della competizione. Attualmente, la Città del Gioco in carica è la cugina Fiuggi che, con un record di ben oltre 3 mila ore di gioco (più di 130 giorni), lo scorso anno ha letteralmente sbaragliato l’agguerrita concorrenza di Gaeta e Pordenone, rispettivamente seconda e terza classificata. Sarà la città termale ad aprire le danze della Settimana del Gioco in Scatola 2015 con un grande evento previsto sabato 21 novembre che coinvolgerà tutta la città per lanciare la sfida agli altri comuni italiani.
 
Il primo ad accettare la sfida è Roma, che ha risposto organizzando la cerimonia d’apertura per domenica 22 novembre dalle h 10.30 presso la Casina di Raffaello: l’incantevole ludoteca di Villa Borghese verrà invasa da una moltitudine di famiglie e bambini, tutti intenti a giocare a più non posso con i tanti giochi in scatola messi a disposizione nella bellissima sala Chiostrina, mettendocela tutta per vincere l’agognato titolo di Città del Gioco.
 
Insomma, la passione sempre più smodata per il gioco di società ha finalmente portato il nostro Paese in Europa, raggiungendo i livelli di Francia, Germania e paesi nordici, dove la cultura del gioco in famiglia è molto più radicata. In Italia infatti, secondo gli studi condotti periodicamente da Pepita Onlus, il tempo dedicato al gioco è in costante aumento: si gioca da 3 a 4 volte a settimana, per un totale di oltre 160 ore in un anno, contro le appena 120 ore degli anni precedenti. D'altronde, la stragrande maggioranza delle famiglie italiane riconosce il valore educativo dei giochi in scatola in termini di socializzazione, sviluppo della creatività e delle capacità strategiche dei figli. Insomma, complice anche la Settimana del Gioco in Scatola, gli italiani sembrano sempre più propensi a radunarsi intorno al tabellone del loro gioco preferito, a maggior ragione se c’è da sostenere la propria città. Sarà quindi una sfida, quella di quest’anno, ancora più appassionante e avvincente, senza esclusione di colpi.
 
A Roma si giocherà per ben 8 giorni consecutivi senza alcuna sosta. I romani potranno giocare a tutto spiano nell’oratorio della Parrocchia San Giuseppe all’Aurelio (Via Giuseppe Marello, 5) per tutto l’arco della settimana, e non solo. La città eterna infatti potrà contare anche sul supporto della sezione romana de La Tana dei Goblin, la rete di associazioni ludico-culturali più grande d’Italia che vanta il comune obiettivo di diffondere la cultura del gioco da tavolo. Con loro si giocherà praticamente ovunque, a cominciare dalla loro sede di Viale di Valle Aurelia, 129!
 
Con un calendario fitto di eventi, il countdown su Hasbrogaming.it è ufficialmente partito: chissà quale città, tra le tante che hanno aderito, saprà vivere al meglio lo spirito dell’iniziativa più spassosa che ci sia, proprio come ha fatto e farà Roma. Lo scopriremo solo giocando, al Monopoly l’ardua sentenza. E che il gioco abbia inizio!

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