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Saviano incontra gli studenti romani: "Leggete per non farvi fregare"

All'Auditorium Parco della Musica lo scrittore davanti a 700 studenti dei licei romani ha parlato della sua vita e dei suoi libri: "Mi sento in colpa per non essere sparito"

Accolto come una star da circa 700 studenti liceali romani, Roberto Saviano ha parlato ieri sera dal Palco dell'Auditorium Parco della Musica. Lo scrittore ha detto agli studenti di "sentirsi in colpa per non essere sparito, ma sarebbe stato un errore perdere quello che ho fatto finora" in riferimento alla scrittura del libro Gomorra, "anche perché mi piace vivere l'ambizione, parlare alle persone, mi piace sfidare il potere". E continuando: "Se non avessi fatto Gommorra avrei cercato in tutti i modi di fare lo scrittore".

Tante le domande degli studenti sul suo racconto "Super Santos", ispirato ad una vicenda accaduta, che racconta la passione per il calcio nelle strade di Gomorra. "I ragazzini venivano assoldati dalle associazioni criminali per giocare a pallone. Il loro compito era lanciare una pallonata lungo una strada e urlare 'il pallone, il pallone' se arrivava una macchina della polizia. Era un grido d'allarme per gli spacciatori" ha detto.

Saviano ha poi parlato della sua terra dicendo che continua a sentirsi napoletano, "di quella terra che è tra Napoli e il Casertano dove sono nato e con cui cerco un rapporto di pace". Lo scrittore ha concluso lanciando un messaggio ai ragazzi : "Leggete per non farvi fregare".

 

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