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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Sagre Ariccia

Sagra della Porchetta ad Ariccia 2013: in migliaia per la giornata di chiusura

Dopo la sfilata dei costumi storici ariccini, c'è stato il lancio dei panini da un balcone di Piazza di Corte: è stato un delirio

Migliaia di turisti e cittadini provenienti da tutto il Lazio hanno partecipato ieri alla chiusura della 63esima sagra della Porchetta di Ariccia. Giornata di chiusura densa di eventi clou, come la sfilata dei costumi storici ariccini ed il lancio dei panini da un balcone di Piazza di Corte.

La sagra ancora oggi è un evento molto apprezzato da turisti e cittadini del Lazio, che ogni anno vengono ad Ariccia durante la festa, anche per visitare la splendida Piazza di Corte dove sorge la Chiesa Collegiata dell’Assunta, opera di Gian Lorenzo Bernini. E poi balli, musica, fuochi d’artificio e stand gastronomici dove scoprire altri prodotti della gastronomia “Made in Lazio”.

Sagra della porchetta ad Ariccia

Fare la porchetta è considerata un’arte, tramandata di generazione in generazione, dai produttori di Ariccia, come si ricorda nel libro “Ariccia, storia, arte e folclore” del 1974 di Giulio Cesare Gerlini: “L’idea della sagra venne perché si desiderava far conoscere che il prodotto ariccino si era affermato a tal punto che la porchetta di ariccia2persino all’estero viene spedita per imbandire tavoli di famosi ristoranti e locali alla moda”. Un cibo talmente gustoso e di lunghe tradizioni che ancora prima, nel 1957, lo scrittore Carlo Emilio Gadda, lo descrive nel suo romanzo “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, dove si legge come veniva venduta al mercato di Roma: “Carne fina e delicata, pe li signori proprio! Assaggiatela e provatela, v’oo dico io, sore spose: carne fina e saporita!”.

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