Da “Riflessi e trasparenze” a “Trame di vita” nell’arte di Germana Galdi

Un’artista poliedrica, duttile e con diverse sfaccettature. Germana Galdi porta in mostra il 30 novembre (ore 20:00) con un evento speciale, il suo “Riflessi e Trasparenze” dal 1996 alla recente produzione “Trame di Vita” alla Galleria Vanni.
L’esposizione iniziata a maggio, si concluderà a fine gennaio.

Protagonisti assoluti di questi istanti sono vetri e metalli, immagini e metafore dell’universo femminile e maschile; «mentre il vetro viene sfiorato o penetrato a seconda dell’intensità della luce metaforicamente maschile – spiega l’artista – il metallo ne rimane affascinato acquistandone fascino e bellezza». È la storia dell’amore e della vita. Quest’ultima non può che nascere con spontaneità, la stessa con cui Germana Galdi resta affascinata, nei suoi viaggi fisici ed emotivi, da oggetti, bellezza, luce e trasparenza. Degna di nota è la scelta di passare dall’acquarello all’acrilico nelle sue tele, quasi a voler segnare uno spartiacque anche nella propria vita, un passaggio sicuramente maturato in seguito all’approccio da anni di tecniche olistiche, alla Gestalt, alle Costellazioni familiari di Hellinger e al recente Master in Art Counseling.
Opera regina della mostra è “Trame di vita”, come un tartan scozzese in cui si dipinge l’esistenza per ogni essere umano di un personale schema familiare.
L’autrice da sempre fonde arte e psicologia nel senso tecnico di questo connubio, senza mai perdere la spontaneità che la contraddistingue e successivamente.

Prenderanno parte all’evento due importanti personaggi del panorama artistico.
L’evento prevede una performance di Miguel Gomez con l’artista. Gomez Direttore artistico BIBART Biennale Internazionale Bari: tedesco di nascita, segue il padre da piccolo e ha la fortuna di conoscere e frequentare gli atelier di Picasso e Dubuffet. Ma è l’incontro con Dalì che segnerà definitivamente la sua strada, avvicinandolo all’arte in tutte le sue forme ed espressioni. Oltre che con la pittura, si esprime attraverso la body art, performance art, video art e installazioni.

Stefania D'Ambrosio, invece, è una colta e raffinata interprete della canzone d'autore e si esibirà proprio con un brano nato dalla sinergia con Germana Galdi. Ha collaborato con il grande cantautore genovese, Umberto Bindi e di cui è considerata l'erede artistica. Un’artista che non si limita a ciò che conosce, ma che tende a sperimentare, curiosa e inesauribile con accordi a volte intriganti, altre sognanti, altre ancora divertenti. Fra i suoi progetti: “Una voce libera”, “Dentro un sogno”, “Immaginaria”.

Pur essendo figlia d’arte Germana Galdi si forma da autodidatta, manifestando da subito un certo eclettismo visto che nel DNA ha sangue di nonni rinomati sarti e orafi, mai conosciuti. Riguardo alle tecniche utilizzate, passa dal nudo alla fotografia cui spesso si presta anche come modella per le sue idee. Tra i suoi interessi e i motori della sua ricerca artistica vi è la musica: vanta infatti numerose collaborazioni con musicisti, che hanno creato composizioni ispirate alle sue opere; i suoi trascorsi da ex ginnasta si ritrovano nel culto del corpo e del benessere, nel connubio tra mente e spirito, frutto di un lavoro interiore e un percorso personale volto al raggiungimento dell’amore e del rispetto per la propria persona. Le sue creazioni diventano disegni stilizzati, lampadine umanizzate, accese da rossetti vivaci, cucchiaini accoglienti, bocche che fumano sigarette-pennelli, ritratti e foto di gambe rovesciate su una poltrona, piccoli oggetti e pennellate astratte.


Informazioni:
Da “Riflessi e trasparenze” a “Trame di vita”
Galleria Vanni
Via Col di Lana, 10 – Roma
30 novembre – ore 20:00 (in mostra fino a gennaio)
Ingresso libero

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