Giovedì, 18 Luglio 2024
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"Dalì, un artista un genio": la mostra al Vittoriano fino a luglio

Presentata al Vittoriano la mostra "Dalì, un artista un genio". Nella capitale l'ultima sua mostra risale al 1954. 103 opere esposte e diverse pubblicazioni dell'artista

"Dalì, un artista un genio" è una mostra di calibro internazionale che si tiene al complesso del Vittoriano dal 9 marzo al 1 luglio 2012 e che celebra la figura umana e artistica di Salvador Dalì.

Il giorno prima dell'apertura si è svolta una conferenza di presentazione dell'evento introdotta dal direttore del Vittoriano Alessandro Nicosia che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell'ambasciatore spagnolo in Italia Alfonso Lucini e della direttrice del Centro studi Daliniani della Fondazione Gala-Salvador Dalì Montse Aguer, grazie alla cui collaborazione è stata realizzata la mostra. Salvador Dalì, "mancava" a Roma dal lontano 1954, ultima occasione in cui fu allestita una mostra dedicata all'artista spagnolo, che in quell'occasione presenziò all'evento.

La mostra del Vittoriano vede esibite 103 opere dell'artista catalano oltre a un centinaio di interessanti pubblicazioni; l'evento sarà l'occasione per celebrare il genio artistico di Dalì ma anche un modo per raccontare il suo intenso rapporto con l'Italia.

"Si sentiva l'esigenza di una grande mostra, come merita un artista importante e significativo come Dalì" dice il direttore del Vittoriano Nicosia, "ne è venuta una mostra spettacolare che racconta il Dalì artista, l'uomo e il genio". Il professor Godart, a nome della presidenza della Repubblica dice:" Ogni mostra al Vittoriano è un evento, in questo caso di più perchè celebra l'amicizia tra Italia e Spagna attraverso la figura di un artista che ha segnato un'epoca".

Salvador Dalì - le opere

Alfonso Lucini, ambasciatore spagnolo in Italia, ha ringraziato chi ha reso possibile la mostra definendola "una metafora della vitalità dei rapporti tra Italia e Spagna", seguito dal presidente della Fondazione Gala-Salvador Dalì Ramon Boixados I Male che ha dichiarato: "Per noi è un onore aver organizzato questa mostra nella capitale culturale del mondo, è una delle esposizioni più importanti mai realizzate dal nostro museo".

Intervenuto alla conferenza anche l'assessore alla Famiglia, all'Educazione e ai Giovani De Palo che ha promesso di incentivare la visita alla mostra presso le scuole.

Lea Mattarella, curatrice della mostra, ha parlato di un'esibizione divisa tra la spettacolarizzazione delle opere di Dalì e una ricerca-studio sull'artista unita al suo rapporto con l'Italia. In ultimo la curatrice e direttrice del Centro Studi della Fondazione Gala-Salvador Dalì Montse Aguer che intervenendo, ha definito la mostra un autoritratto dell'artista Dalì incentrato sul suo rapporto con l'Italia e il confronto con la tradizione pittorica italiana.

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