L'altro Salce. Luciano Salce ricordato da Franco Cordelli e Stefano Benni

L'ALTRO SALCE
2 OTTOBRE 2019 H:18:00
all'interno della mostra
Luciano Salce: L'ironia è una cosa seria

Palazzo Firenze
Società Dante Alighieri - Piazza di Firenze 27 - Roma

a cura di Emanuele Salce e Andrea Pergolari
ideazione scenografica di Enrico Serafini

Continua a Palazzo Firenze la Mostra su Luciano Salce. Inaugurata lo scorso 25 settembre, giorno del suo compleanno, a trent'anni dalla sua scomparsa, Luciano Salce L'ironia è una cosa seria sarà allestita fino al 6 ottobre. In questo arco di tempo diversi sono gli appuntamenti previsti tra cui quello del 2 ottobre dal titolo: L'altro Salce. Moderato da Franco Cordelli, insieme Stefano Benni, Giancarlo Magalli, Ludovica Modugno, Max Tortora che, insieme ad altri illustri ospiti, parleranno delle multiformi espressioni artistiche di Luciano Salce: le esperienze in teatro, radio e tv; la formazione in Accademia d’Arte Drammatica, il lungo apprendistato teatrale, la passione per il teatro francese, la costituzione con Caprioli, Bonucci e Valeri del Teatro dei Gobbi; l’arrivo in Brasile all’inizio degli anni ’50; la rifondazione del teatro brasiliano e la fondazione del Teatro Brasileiro de Comedia; il successo televisivo degli anni ’60 come ospite di Studio Uno; i programmi satirici radiofonici degli anni ’70: Formula Uno, I malalingua, Blackout.

LA MOSTRA:

Curata da Emanuele Salce e Andrea Pergolari, la mostra si terrà 6 ottobre 2019 a Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri.
L'intento degli autori è quello di raccontare la vita e la carriera di Luciano Salce, il suo eclettismo artistico, l’autoironia che ha governato un’esistenza non sempre facile. Le lettere dalla prigionia, la corrispondenza con amici e colleghi, l’elaborato diario privato dei tempi d’Accademia, saranno solo alcuni dei tanti documenti inediti proposti che concorreranno a dare l’esatta misura dell’intelligenza e della discrezione di un uomo che si è posto con pudore e riservatezza anche nel privato.

Il percorso biografico ed artistico di Salce verrà raccontato con approfonditi materiali provenienti dal Fondo Luciano Salce, tramite incontri tematici e con il supporto di materiali fotografici, audio e video d’archivio. La mostra è ospitata dalla Dante, nella sua sede di Palazzo Firenze a Roma e inaugurerà il programma delle iniziative che la storica Società promuoverà in occasione della XIX edizione della Settimana della lingua italiana nel mondo sul tema “L’italiano sul Palcoscenico”; con il contributo di Banca Cambiano, Invest Banca e quello del Centro Sperimentale di Cinematografia; con il patrocinio dell'Accademia d'Arte Drammatica, del Comune di Roma e con la collaborazione di RaiTeche e dell'Istituto Luce.

Poliedrico e caustico in ogni sua espressione artistica, Luciano Salce mostra sempre più la modernità del suo linguaggio e la capacità di riflettere al meglio la cultura italiana. Se il poeta francese Baudelaire prevedeva che il Novecento sarebbe stato il “secolo del riso”, Luciano Salce ha confermato e confutato, nello stesso tempo, questa profezia partecipe, con le sue armi satiriche, della demolizione delle ideologie imperanti e vittima del suo distacco ironico-critico da ogni forma di pensiero dominante.

Presenza incessante eppure discreta, come autore e attore, negli spettacoli più rappresentativi dell’Italia del secondo dopoguerra, Luciano Salce è stato quasi sempre un passo più in qua (o più in là) rispetto ai suoi tempi. Trasferitosi in Brasile su invito del suo amico Adolfo Celi, per mettere in scena commedie di Anouilh, Williams e Campanile, mentre in Italia vigeva il neorealismo; ha proposto, con il gruppo dei Gobbi (con gli amici Bonucci, Caprioli e Valeri), un moderno modo di fare cabaret nei tempi in cui imperavano il teatro di varietà, di rivista e d’avanspettacolo; s’è rivolto alla televisione quando questo mezzo di comunicazione era ancora visto dagli intellettuali come un modo d’espressione subalterno; conversatore pettegolo e impagabile, s’è divertito a giocare con la radio, quando cinema e televisione avevano già sommerso le sue funzioni amplificatrici. È soprattutto nel cinema, dove può essere considerato uno dei maestri della commedia all’italiana, che oggi fa risplendere il suo spirito anarchico, acuminato e beffardo, la volontà di satireggiare su tutto, l’eleganza e la modernità del suo linguaggio espressivo.
Oltre quarant’anni di carriera, senza mai dimenticare la passione per la scrittura, drammaturgica e narrativa (fu anche paroliere per Tenco e Morandi), vissuti con la ritrosia timida e pungente di un uomo caustico e fuori dagli schemi ideologici correnti.

Attraverso trentanove pannelli espositivi si ripercorreranno la vita e la carriera di Luciano Salce. Foto, recensioni, articoli, locandine, copioni, lettere tutto concorrerà a raccontare, secondo il filo logico dell’ironia, una figura intellettuale centrale per ricostruire una storia della cultura italiana del Novecento: una storia che lega Cinecittà e la Rai Tv, via Asiago e l’Accademia d’Arte Drammatica, Vittorio Gassman e Luigi Squarzina, Ugo Tognazzi e Antonello Falqui, Mina e Monica Vitti, Lelio Luttazzi e Sergio Corbucci, Paolo Villaggio, Franca Valeri, Fantozzi, i Gobbi, la seconda guerra mondiale, i campi di prigionia in Germania. Tutti materiali che verranno donati alla biblioteca Chiarini del Centro Sperimentale di Cinematograifa e saranno disponibili sul sito www.lucianosalce.it.


Luciano Salce. L'ironia è una cosa seria
25 settembre / 6 ottobre 2019
25 settembre h.18.00/20.00
dal 26 settembre h10.00/h19.00
Palazzo Firenze Roma
Piazza di Firenze 27, Roma
Ingresso libero
Info mostralucianosalce@gmail.com
Una mostra a cura di: Emanuele Salce e Andrea Pergolari

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