Sabato, 12 Giugno 2021
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1° Premio Graziadei: ecco i nomi dei vincitori

Andrea Botto ha vinto la borsa per i progetti già avviati e Francesco Neri quella per i progetti nuovi da realizzare proprio in occasione del Premio

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

La giuria internazionale del I° Premio Graziadei Studio Legale per la FOTOGRAFIA ha scelto i vincitori. Andrea Botto ha vinto la borsa per i progetti già avviati, ma ancora in corso ed inediti, e Francesco Neri quella per i progetti nuovi da realizzare proprio in occasione del Premio. Il tema del lavoro si è dimostrato ancora una volta uno degli argomenti fonte d'ispirazione ma al tempo stesso di preoccupazione per i giovani.

Si è chiuso il bando per il Iº Premio Graziadei Studio Legale per la FOTOGRAFIA. Il concorso fotografico per la ricerca e la produzione di nuovi progetti fotografici,organizzato in occasione dell'XI edizione di FOTOGRAFIA - Festival Internazionale di Roma, con la collaborazione di Graziadei Studio Legale, ha assegnato le due borse di studio del valore di 3.500 euro l'una a due giovani fotografi italiani.

La giuria internazionale, composta da Marco Delogu (fotografo e direttore di FOTOGRAFIA - Festival Internazionale di Roma), Bartolomeo Pietromarchi (direttore del MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma), Paul Wombell (curatore indipendente e guest curator a Le Mois de la Photo à Montréal 2013), Francesco Zanot (critico, associate editor di Fantom e direttore del Master in Photography & Visual Design di Forma in collaborazione con NABA) e Francesco Graziadei (avvocato, partner di Graziadei Studio Legale), dopo aver visionato le numerose proposte arrivate, ha selezionato Andrea Botto come vincitore della borsa per i progetti già avviati ma ancora in corso ed inediti e Francesco Neri come vincitore della borsa per i progetti nuovi da realizzare proprio in occasione del Premio. Una prima edizione di grande successo. Infatti, la grande qualità e l'alto numero delle candidature presentate al concorso (74 di cui 43 per i progetti in corso e 31 per i progetti nuovi) hanno indotto la giuria a dare anche due menzioni di onore ad altri tre giovani fotografi emergenti: Alessandro Imbriaco & Tommaso Bonaventura per i progetti inediti e a Roberto Boccaccino per quelli in corso d'opera.

I partecipanti al concorso si sono dovuti confrontare con un tema classico della fotografia documentaristica del Novecento: "Il lavoro", rilanciato e reinterpretato mediante una grande attenzione alle differenze e ai cambiamenti sia dei linguaggi della fotografia che delle forme del lavoro contemporaneo e della società. Un tema di forte appeal tra i giovani, visti i notevoli cambiamenti degli ultimi anni, che ha permesso ai vincitori e ai partecipanti di dare "immagine" ai propri pensieri e alle proprie preoccupazioni e incertezze per il futuro.

Andrea Botto si è ispirato, infatti, al concetto di ambiguità, staticità , limite ed energia. "Ho voluto affrontare il tema del lavoro attraverso una metafora del mondo contemporaneo. Volevo rappresentare il senso di precarietà e di instabilità, qualcosa alla cui scomparsa si assiste da spettatori, ma allo stesso tempo volevo ricreare l'energia positiva deflagrante, che deve rinascere dalle proprie macerie" ha commentato il fotografo.

Francesco Neri invece si è voluto concentrare sull'incertezza e sulla precarietà lavorativa delle giovanissime generazioni, ma in un senso più ampio del termine: "il mio progetto è incentrato su una ricerca fotografica sullo stato di sospensione e di incertezza. Si tratta più precisamente di quella vertigine emozionale data dalla scelta di ciò che si vuole fare tra le svariate possibilità e gli innumerevoli mondi possibili".

Le opere dei due artisti vincitori saranno esposte nell'ambito della XI edizione di FOTOGRAFIA - Festival Internazionale di Roma al MACRO Testaccio per tutta la sua durata, da giovedì 20 settembre fino a domenica 28 ottobre 2012. Una volta concluso il Festival, una selezione tra le opere esposte entrerà a far parte della collezione privata di Graziadei Studio Legale.

L'Avv Francesco Graziadei, partner dello Studio Legale Graziadei, membro della giuria, ha sottolineato con soddisfazione innanzitutto "l'ampia partecipazione al premio, superiore alle aspettative per una prima edizione. L'iniziativa ha dunque intercettato un'esigenza reale da parte di giovani fotografi, tentando di contribuire in un momento assai difficile, anche per la cultura, ad un spinta motivazionale da parte dei giovani. L'elevata qualità generale dei progetti ha reso difficile la scelta della giuria, spingendola a segnalare con menzioni d'onore altri partecipanti, oltre ai vincitori".

"Dalla maggior parte dei progetti sottoposti - continua Graziadei - emerge una visione molto problematica del lavoro, e del futuro, malgrado l'età anagrafica dei partecipanti, prevalentemente giovani. Alcuni lavori però hanno mostrato la capacità di evidenziare nuove tipologie di lavoro, nuove e dinamiche realtà emergenti o semplicemente l'entusiasmo unito all'incertezza di chi per la prima volta si affaccia al mondo del lavoro. Insomma, una visione dove il lavoro può ancora essere futuro, crescita e in definitiva speranza". Il premio parte da un'idea di Graziadei Studio Legale, che ha da sempre una specifica competenza ed una spiccata sensibilità per i temi della proprietà intellettuale. Negli anni, accanto all'attività professionale lo Studio, ha maturato l' interesse per la promozione dell'arte contemporanea ed in particolare della fotografia. Non solo mediante l'esposizione e/o l'acquisizione di opere fotografiche di artisti già affermati, ma con a scoperta e la promozione della creatività di nuovi talenti, selezionando progetti inediti e producendo progetti totalmente nuovi.

 

 

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