Andy Hunter e Riccardo Fassi all'Alexanderplatz Jazz Club

Venerdì 19 aprile ore 22.00 ANDY HUNTER - RICCARDO FASSI Quartet con Andy Hunter al trombone, Riccardo Fassi al piano, Paolino Dalla Porta al basso e Massimo Manzi alla batteria.

Questo nuovo progetto prevede la collaborazione tra due improvvisatori-compositori che si sono incontrati grazie a fatto di avere molti collaboratori in comune, come Alex Sipiagin per esempio. Insieme hanno inciso il famoso cd "Riccardo Fassi New York Pocket Orchestra"!

Andy Hunter ha suonato con Fassi al Festival di Villa Celimontana nel 2011. La verve generosa e comunicativa di Andy Hunter incontra la creatività e l’invenzione di Riccardo Fassi. I due musicisti in questione propongono loro composizioni originali più alcuni brani di maestri del jazz . Musica fresca ,nuova ed interessante per un progetto comunicativo ed originale ed una band affiatata e coinvolgente!! 

Andy Hunter è uno dei più interessanti trombonisti dell’ultima generazione.Grande virtuoso dello strumento,ha vinto varie competizioni internazionali come miglior trombonista dell’anno a Washington,Helsinki e Detroit!! Attualmente risiede a Colonia (Germania) e suona costantemente con la WDR Big Band di Colonia, una straordinaria orchestra che presenta grandi progetti ogni mese con ospiti speciali come Vince Mendoza, Steps Ahead, Jimmy Heat e tanti altri! Ha creato suoi progetti molto interessanti e creativi, dimostrando intelligenza e originalità. Un musicista fortissimo dalla personalità vivace e comunicativa. 

Riccardo Fassi è uno dei più interessanti pianisti-tastieristi-compositori  del jazz italiano. Vincitore dei JAZZIT AWARDS 2017 e 2018 classificandosi al 1° posto nella categoria "Tastiere". Riccardo opera da anni in varie formazioni ed è Direttore del Dipartimento di Jazz al Conservatorio di Firenze. Ha suonato in Usa , Argentina, Perù, Francia, Germania, Croazia, Svizzera, Slovenia, Spagna, Marocco, Gabon. Il progetto si avvale della collaborazione di 2 grandi musicisti italiani: Paolino Dalla Porta al basso e Massimo Manzi alla batteria. Una sezione ritmica tra le più interessanti e creative del nuovo jazz che  già da tanti anni collaborano con Fassi.
Il trio ha suonato ed inciso con lo storico trombonista Roswell Rudd , con Don Byron , con Steven Bernstein, col trombonista Josh Roseman.  Inoltre Dalla Porta e Manzi hanno suonato con tutti i più grandi musicisti: Pat Metheny, Lee Konitz, Phil Woods, Sam Rivers,Dave Liebman,Kenny Wheeler e moltissimi  altri.

L'ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB, lo storico locale di Roma fondato nel 1984 è considerato uno dei 100 migliori locali jazz al mondo. Dopo una stagione di inattività, lo spirito avventuriero, il coraggio d'avanguardia della famiglia Rubei continua ad esprimersi attraverso Eugenio Rubei, figlio dell'indimenticabile Giampiero che, commenta così questa nuova stagione: “Rendere immortale il lavoro quarantennale di mio padre e dare alla città di Roma un luogo di reale aggregazione del mondo del jazz, che accompagni le generazioni attuali e possa essere in grado di andare oltre. Questo è il vero messaggio, il vero obiettivo della riapertura dell'AlexanderPlatz, che anche nel 2018 ha ricevuto il premio Downbeat e il prestigioso Django d'or. L'AlexanderPlatz dunque può continuare ad essere lo spazio principe per i musicisti di tutte le età e provenienze". 
Con la sua riapertura, l’AlexanderPlatz sta facendo scoprire, un tratto innovativo, estetico e non solo, che parte dall’originale cucina a vista e arriva alla ristrutturazione del bar.

Gabriele Geri e Angela Buono, registi del cambiamento, sempre sotto l'occhio attento del Presidente Eugenio Rubei, puntano sull’unicità del locale, con un giusto mix di esperienza e sperimentazione sia in sala che dietro le quinte. Attraverso le sapienti mani dello chef Davide Boggian il menù è basato sull’essenzialità e sulla qualità dei sapori con un occhio di riguardo alla selezione delle materie prime e alla loro stagionalità, puntando a una cucina piena di creatività che non rinuncia ad essere semplice. Discorso che viaggia di pari passo al rinnovo del bar, dove l’ospitalità e gli alti standard qualitativi saranno garantiti da Fabrizio Valeriani, classe 1972, capace di approntare una drink-list unica nel suo genere grazie a distillati selezionati, attenzione particolare a vermouth e bitter's, e una linea creata ad hoc per il mondo del jazz con ‘twist on classic’ pensati per lo storico locale romano.

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