"Ti odio! Comizi non proprio d'amore", l'hate speech nei social media a Be Pop!

La comandante della Sea Watch 3 Carola Rackete, ma anche le giocatrici della Nazionale di calcio femminile: sono soltanto alcuni dei bersagli più recenti dell'hate speech che dilaga nei social media prendendo di mira donne, migranti, minoranze, avversari politici. Ma è davvero tutta colpa dei nuovi canali di comunicazione? O, più semplicemente, questi hanno reso visibili i sentimenti di rancore, disprezzo, intolleranza, presenti al di fuori della rete ma finora arginati dallo stigma sociale?

Hate speech nei social, l'incontro al Caffè Nemorense

Queste e molte altre domande saranno al centro, martedì 2 luglio a Roma, alle ore 19.30, di  "Ti odio! - Comizi non proprio d’amore": il prossimo appuntamento della rassegna "BE POP! Senza perdere l'amore", gli incontri all'ora dell'aperitivo al Caffè Nemorense (al Parco Virgiliano) per parlare di diritti e questioni sociali con un tocco di leggerezza. 

A discuterne Federico Faloppa, professore di Linguistica italiana nel Department of Modern Languages dell'Università di Reading e autore, tra l'altro, di "Parole contro. La rappresentazione del diverso", "Razzisti a parole" e "Contro il razzismo"; la scrittrice Igiaba Scego, che indaga da tempo luoghi comuni e stereotipi dell’eredità coloniale e della propaganda fascista; Vincenzo Visco Comandini, economista dell’Università di Tor Vergata, specializzato in regolamentazione della rete e autore di “Le fake news sui social network: un'analisi economica”; Eva Giovannini, giornalista, che nel libro Europa anno zero ha raccontato i nazionalismi e i meccanismi della loro comunicazione. 

Con il loro contributo si proverà a capire cosa ha provocato e legittimato il passaggio dagli stereotipi sussurati alla spettacolarizzazione dei discorsi d’odio; e quali sono le strategie e i meccanismi della rete che permettono ai professionisti della calunnia - spesso braccio armato di determinate forze politiche - di raggiungere milioni di persone e ingaggiarli in vere e proprie campagne d’odio.

Gli incontri di BE POP! Senza perdere l’amore proseguiranno fino a giovedì 4 luglio per affrontare altre questioni cruciali del nostro tempo con un taglio leggero, ma senza mai banalizzarle, attraverso la letteratura, la fotografia, il giornalismo, il cibo, la musica, il cinema e il teatro. Al centro dei prossimi appuntamenti temi come le questioni di genere e il caporalato, con ospiti Emma Bonino, Giorgio Zanchini, l’Orchestra dei Braccianti e molti altri.

La rassegna è promossa dall’associazione BE POP!, che si è costituita dopo il successo della prima edizione, e quest’anno si avvale del patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e del Municipio Roma II, della collaborazione ufficiale della rivista Internazionale, di Rai Radio 3 e dell’Agenzia di stampa DiRE (che sono  media partner), e di tante associazioni. L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE. 

Ad ospitare BE POP! il Caffè Nemorense: nato dall’incontro della cooperativa di rifugiati Barikamà e una società di ristorazione romana, Grandma, è un esempio in chiave “pop” di come sia possibile vivere l’immigrazione arricchendo il territorio da un punto di vista culturale e sociale.

IL PROGRAMMA INTEGRALE SUL SITO DELLA RASSEGNA: https://www.bepopgroup.it/la-rassegna-be-pop/be-pop-al-via-la-rassegna-2019/

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