Plov e ciak ciak: i sapori dell'Uzbekistan da Gustamundo

Prosegue per tutto il mese di Luglio l’attività degli chef di Gustamundo, progetto di cucina multietnica nato per far tornare in cucina cuochi e professionisti del mondo della ristorazione e della gastronomia che hanno dovuto abbandonare il loro Paese perdendo la propria attività.

Con Gustamundo, gli chef migranti portano la loro esperienza per far conoscere i sapori e la cultura della loro terra e per recuperare un pezzetto della loro quotidianità. Chef di diverse nazionalità si alternano per dare vita al porto gastronomico di Gustamundo, in un'occasione unica di aggregazione e conoscenza.

Martedì 4 Luglio l’appuntamento è con i sapori dell’Uzbekistan e il fascino della Via della Seta. La cena di martedì 4 Luglio è realizzata grazie al lavoro di Saiyora Ismailova, originaria della Valle di Ferghana ma cresciuta in un villaggio di deportati coreani di epoca staliniana, vicino Tashkent. Di famiglia mista, uzbeka e russo-macedone, da sempre sensibile ai temi dell’intercultura e appassionata di cucina, Saiyora – dell’associazione Cucimondo - realizzerà dei piatti tipici dell’Asia centrale per sostenere le attività e i progetti finanziati attraverso Gustamundo.

Agli ospiti verranno serviti Plov, un piatto unico a base di riso con carne e verdure, accompagnato da un’insalata di pomodori e cipolle e, per finire, Ciak Ciak, un dolce tartaro realizzato con pasta fritta, miele e frutta secca. La bevanda che tipicamente accompagna questi piatti è il tè, verde o nero. 

Durante la serata verrà proiettato un documentario sulle affascinanti bellezze dell’Uzbekistan e della Via della Seta, la rotta che attraverso gli scambi di merci, idee e religioni tra oriente e occidente, ha gettato le basi per lo sviluppo della modernità. Ai cuochi impegnati in cucina è corrisposta l’intera giornata di lavoro.

La storia di Gustamundo

Gustamundo è realizzato in collaborazione con diverse onlus, tra cui: Comunità di Sant'Egidio, Be Free, Laboratorio 53, Comunità di Santa Lucia–Missione Latinoamericana di Roma, Associazione Italia-Cuba, Sprar (Sistema di protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) della Bassa Sabina, Baobab Experience.

Grazie ai proventi delle serate sono stati avviati alcuni progetti: Finanziamento di 20 borse di studio per un corso di cucina italiana destinate a migranti della Comunità di Santa Lucia – Missione Latinoamericana di Roma. Fornitura settimanale di 270 bottiglie di acqua grande ai 100 migranti che dimorano presso il presidio Baobab Experience di Roma. Sostegno economico a Mariem Al Ghezawi, rifugiata politica perseguita in Libia per la sua attività in difesa dei diritti civili delle donne. Sostegno economico a Ilyas, profugo del Kashmir che a causa di un bombardamento ha perso la moglie e il ristorante di famiglia. I suoi 5 figli sono ancora in Kashmir.

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