Girasoli di Giovanni Arezzo e Alice Sgroi, in prima nazionale assoluta al Teatro Due di Roma

Debutta in prima nazionale assoluta dall’8 al 10 novembre, al Teatro Due di Roma, GIRASOLI, intenso spettacolo scritto da Giovanni Arezzo e Alice Sgroi. In scena, la stessa Alice Sgroi, diretta da Giovanni Arezzo, interpreta un monologo post-mortem in cui a parlare è Sarah M., attrice di teatro, donna sensibile, intelligente, talentuosa, distrutta dalla solitudine e dalla mancanza di amore.

Dopo essersi uccisa nel tentativo di liberarsi delle sue ossessioni, Sarah – non-morta e in un non-luogo definito solo dallo scorrere del tempo – si ritrova a dover fare i conti con i suoi mostri, perseguitata dai pensieri che sono stati causa del suo stesso suicidio. Tra ricordi, visioni, deliri e danze, Girasoli è un viaggio intimo tra le riflessioni di una donna appassionata e fragile, tanto capace di dare amore quanto desiderosa di riceverne, in bilico tra dannazione e salvezza, che si ritrova costretta a dover decidere il proprio destino anche dopo la morte. Una grande e terribile storia di solitudine e amore. Un amore matto e disperatissimo. L’amore sa dare la vita, ma sa anche toglierla, sa guarire le ferite dell’anima o colpirla - l’anima - a morte. È questo amore estremo, disumano, la goccia di veleno che – in questo gioco teatrale - fa traboccare il vaso già colmo di disagio e lacrime di Sarah.

Sarah è Sarah M., un’attrice di teatro non più giovanissima che soffre di depressione e disturbi della personalità, e che dopo diversi ricoveri coatti, decide di togliersi la vita strozzandosi nel bagno di casa sua, durante l’ennesima insopportabile notte di solitudine, resa ancora più atroce da una straziante lettera di (non) amore, ricevuta poche ore prima.

“È qui che comincia la nostra storia”- annota il regista e autore Giovanni Arezzo. “ Sarah è già morta, Sarah è appena morta. Eppure pensa e parla e soffre e vuole fumare e non sa dove si trova. Una zanzara, uno scarafaggio, una crepa sul muro - forse frutto della sua stessa fantasia - e quattro fogli di carta con su scritta la lettera (unica scenografia della mia messinscena), sono i suoi soli interlocutori. E poi c’è Lei, l’altra. L’amore infinito di Sarah, il suo centro e la sua musa. Nominata e invocata e maledetta, continuamente. Però, lei, in realtà non c’è, ed è proprio questo il dramma. Lei che c’era ma non abbastanza, che si fa aspettare invano, che sa amare ma non vuole, o vuole amare ma non sa.

Per sensibile intelligenza teatrale e meravigliosa violenza emotiva, Alice Sgroi è la mia Sarah ideale, che si muove e agisce in un non-luogo deserto, incastrata nelle stesse debolezze della sua stessa esistenza, ma con una voglia matta e in qualche modo nuova di chiudere questo devastante cerchio di fuoco che le ha infiammato il cuore, tra i baci e gli schiaffi. Un cerchio che può chiudersi solo, come tradizione comanda, con una struggente e liberatoria lettera d’amore.”

“Non è vero che da morti non si soffre, è solo diverso”

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

  • Teatro de’ servi, una nuova doppia stagione

    • dal 24 settembre 2020 al 31 maggio 2021
    • Teatro de' Servi
  • Teatro Lo Spazio, la stagione 2020-2021: tutti gli spettacoli

    • dal 15 ottobre 2020 al 6 giugno 2021
    • Teatro Lo Spazio
  • "Mai Più Senza!", la stagione 2020/2021 de L'Altrove Teatro Studio

    • dal 24 ottobre 2020 al 2 maggio 2021
    • Altrove Teatro Studio

I più visti

  • "Banksy A visual protest": oltre 90 opere in mostra al Chiostro del Bramante

    • dal 8 settembre 2020 al 11 aprile 2021
    • Chiostro del Bramante
  • Alberto Sordi, mostra nella sua villa a 100 anni dalla nascita

    • dal 16 settembre 2020 al 31 gennaio 2021
    • Villa di Alberto Sordi
  • "Balloon Museum", il primo museo del palloncino in un'ex deposito Atac a Roma

    • dal 11 febbraio al 14 marzo 2021
    • ex Deposito Atac, Pratibus District
  • I Marmi Torlonia, la mostra ai Musei Capitolini

    • dal 25 settembre 2020 al 27 giugno 2021
    • Villa Caffarelli
  • Potrebbe interessarti
    Torna su
    RomaToday è in caricamento