Giovanni Scifoni con “Santo piacere, Dio è contento quanto godo”, ritorna in Sala Umberto

Di Patrizia Faiello

Dopo il grande successo della passata stagione che ha visto tutto esaurito il Brancaccino, la Sala Umberto e il Teatro Brancaccio, torna Giovanni Scifoni alla Sala Umberto da mercoledì 8 ottobre fino a domenica 27 ottobre con “SANTO PIACERE Dio è contento quando godo”. Scritto da Giovanni Scifoni con la supervisione artistica di Daniele Monterosi, danzatrice Anissa Bertacchini, la regia di Vincenzo Incenzo, e Produzione di OTI OFFICINE DEL TEATRO ITALIANO con oltre 10.000 biglietti venduti a Roma senza canali pubblicitari tradizionali, solo il passaparola sui social dove Scifoni imperversa con i suoi video clikkati da centinaia di migliaia di fan. Il format della famiglia Scifoni #SantoDelGiorno è ormai virale su facebook, l’artista insieme a moglie e figli con una telecamera davanti alla credenza in cucina scomodano Cristo e i santi per ridere e raccontare le miserie e gli splendori dell’essere umano. Scifoni è il nuovo fenomeno che fa impazzire atei e credenti, bigotti e mangiapreti

Non c’è sesso senza amore è solo il riff di una canzone o una verità assoluta? Come la mettiamo con il VI Comandamento? Tutti dobbiamo fare i conti con la nostra carne e troppo spesso i conti non tornano. Anima e corpo sono in guerra da sempre, alla ricerca di una agognata indipendenza. Come in tutte le guerre, nel tempo mutano le strategie e i rapporti di forza. Ma noi, credenti, bigotti o atei incalliti, continuiamo ad inciampare nelle nostre mutande, tra dubbi e desideri.

Scifoni ha un piano: porre fine all’eterno conflitto tra Fede e Godimento e fare luce su una verità definitiva e catartica, dove l’anima possa ruzzolarsi sovrana nel sesso e il corpo finalmente abbracciare l’amore più puro, in grazia di Dio. Sotto la regia scintillante e visionaria di Vincenzo Incenzo sequestra così per un’ora il mezzo il pubblico e lo pone al centro di un esperimento unico e irresistibile, avventurandosi tra vizi, ragioni e sentimenti della fauna umana, oscillando come un esilarante pendolo tra gli estremi del sesso e della Fede, in metamorfosi continua tra i suoi personaggi, il morigerato Don Mauro schiavo di un catechismo improbabile, e l’illuminato Rashid, pizzettaio musulmano modernista.

In un flusso di coscienza tempestoso e irresistibile, alto e comico al contempo, Scifoni fa rimbalzare Papi e martiri, santi e filosofi, scimmioni primitivi e cardinali futuribili, anni ’80 e Medioevo, dribblando continuamente la tentazione di un meraviglioso e furastico corpo femminile che incombe sulla scena a intervalli regolari per saggiare l’effettiva disintossicazione da sesso del pubblico; liberandosi di pregiudizi, luoghi comuni e vestiti, Scifoni ci trascina seminudo a riva con l’ultimo sorprendente quadro, che sembra mettere finalmente d’accordo Piacere e Santità: un ballo lento degli affetti e dei ricordi che ci farà uscire, dopo tante risate, con le lacrime della commozione.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

  • Teatro de’ servi, una nuova doppia stagione

    • dal 24 settembre 2020 al 31 maggio 2021
    • Teatro de' Servi
  • Teatro Lo Spazio, la stagione 2020-2021: tutti gli spettacoli

    • dal 15 ottobre 2020 al 6 giugno 2021
    • Teatro Lo Spazio
  • "Mai Più Senza!", la stagione 2020/2021 de L'Altrove Teatro Studio

    • dal 24 ottobre 2020 al 2 maggio 2021
    • Altrove Teatro Studio

I più visti

  • "Banksy A visual protest": oltre 90 opere in mostra al Chiostro del Bramante

    • dal 8 settembre 2020 al 11 aprile 2021
    • Chiostro del Bramante
  • Alberto Sordi, mostra nella sua villa a 100 anni dalla nascita

    • dal 16 settembre 2020 al 31 gennaio 2021
    • Villa di Alberto Sordi
  • "Balloon Museum", il primo museo del palloncino in un'ex deposito Atac a Roma

    • dal 11 febbraio al 14 marzo 2021
    • ex Deposito Atac, Pratibus District
  • I Marmi Torlonia, la mostra ai Musei Capitolini

    • dal 25 settembre 2020 al 27 giugno 2021
    • Villa Caffarelli
  • Potrebbe interessarti
    Torna su
    RomaToday è in caricamento