Flowers of Taiwan, rassegna di film al MAXXI

Asiatica Film festival, diretto da Italo Spinelli presenta lo spin-off Flowers of Taiwan, rassegna di film (6, 7 e 8 settembre) nel prestigioso spazio del Maxxi con la straordinaria presenza del maestro Tsai Ming Liang, regista e sceneggiatore taiwanese di origine malese. Il Museo nazionale delle arti del XXI secolo - guidato dal Direttore Artistico Hou Hanru, sarà il palcoscenico privilegiato per una mappatura dell’energia creativa taiwanese dagli anni ottanta ad oggi, attraverso la produzione cinematografica, documentaristica e la video arte come immagini in movimento dell’isola, alla scoperta dei nuovi scenari globali.

Da secoli l’isola di Taiwan, rappresenta uno dei principali snodi culturali geopolitici ed economici dell’ estremo oriente. I tre giorni di proiezioni di Flowers of Taiwan, rassegna realizzata da Joint Cultural Initiatives con Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia, Taiwan Film Institute, Taiwan Docs, Taiwan Cinema Toolkit e la Cineteca di Bologna sono una sorta di viaggio, una ricognizione, dal cinema alla video arte: protagoniste della rassegna le opere di registi e video artisti taiwanesi in un viaggio emozionale tra sincretismi culturali, identità e tradizioni. Dai classici del cinema taiwanese contemporaneo ai film della nuova generazione di cineasti, fino all’immediato presente dei video artisti dell’era del digitale. Per raccontare un paese e la sua appassionante fioritura d’immagini in movimento.

L’atto di apertura della rassegna è affidato al maestro Tsai Ming Liang, artista e regista di fama internazionale, vincitore del Leone d’oro della Mostra del cinema di Venezia nel 1994 e figura di punta della seconda ondata del Nuovo Cinema di Taiwan. Venerdì 6 settembre nell’Auditorium del MAXXI (ore 18:30. Ingresso libero fino ad esaurimento posti), in dialogo con il Direttore Artistico del MAXXI Hou Hanru e con il Direttore Artistico di Asiatica Film Festival Italo Spinelli, il maestro Liang ripercorrerà le fasi della sua carriera e l’evoluzione della sua ricerca fino all’ultimo lavoro presentato al Festival del Cinema di Venezia. Seguirà la proiezione di due suoi lavori: il corto “Light” e il film “Your Face”.

Nei primi anni ’80 il Central Motion Picture Company (CMPC) di proprietà del governo, inizia un rinnovamento finanziando film composti da tre o quattro cortometraggi, affidando alla sensibilità di giovani sceneggiatori, registi e produttori la realizzazione dei film. Il primo è In our time (1982) realizzato da Tao Dechen, Edward Yang, Ko Ye-chen e Zhang Yi. Il secondo Sandwich Man (1983) composto di tre episodi, è diretto da Hou Hsiao-Hsien, Zeng Zhuangxiang e Wan Ren,. Sono i primi due film “manifesto” del New Taiwan Cinema Movement (1982 -‘86) Tra questi sette autori, due in particolare, Hou Hsiao Hsien e Edward Yang, con i loro film ricevono un riconoscimento internazionale che segna la definitiva affermazione della New Wave taiwanese.

Edward Yang con Taipei Story (1985) – sceneggiato con Hou Hsiao Hsien, anche attore del film - affronta i temi delle relazioni nella nuova società dei consumi di Taiwan, dove nel 1987 viene revocata la legge marziale e il paese diventa un sistema multipartitico (in programma sabato 7 settembre ore 15.00). La consacrazione internazionale del nuovo cinema taiwanese avviene con Città dolente di Hou Hsiao hsien, Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 1989 (domenica 8 settembre, ore 15.00).

La seconda New Wave degli anni novanta ( o New new wave, come l’ha definita Peggy Chiao, produttrice, senior critica cinematografica che ha introdotto il nuovo cinema di Taiwan in occidente) è caratterizzata dall’ascesa di nuovi talenti presto riconosciuti come maestri: Ang Lee, vincitore di 4 Oscar con Crouching Tiger, e Hidden Dragon (2000); - e Tsai Ming Liang autore di punta della storia del cinema taiwanese, debutta con Rebel of the Neon God del 1992, vincitore del Festival Giovani di Torino 1993 (sabato 7 settembre, ore 17.00); al suo secondo film Vive l’Amour (sabato 7, ore 19.15) ottiene il Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia 1994. Rinomato per i suoi numerosi film, Tsai, ospite d’onore dell’evento Flowers of Taiwan, si afferma anche con i suoi corti, dal 2012 inizia una serie di film legati al tema del tempo, Slow and long walk e in anni più recenti si dedica a creazioni artistiche interdisciplinari entrate in prestigiose collezioni di musei tra cui il Museo del Louvre.

I registi della new wave hanno raccontato una storia d’identità in continuo cambiamento, il cui corso sembra sfuggire dalle mani dei protagonisti. È sulla complessità di molteplici identità che si concentrano anche i lavori della maggior parte dei video artisti presentati in occasione di Flower of Taiwan. Di stili e tecniche differenti si nutre il dialogo tra le tre generazioni di video artisti presentate in rassegna nella Video Gallery. Nel rapporto tra memorie e luoghi Chia en Jao, Chien Chieh-Jen e Chia Wei Hsu, elaborano opere visuali come Taxi, Realm of reverberation, The story of hoping Island nelle quali i ricordi modellano la memoria collettiva a partire dal vissuto autobiografico del popolo Taiwanese.

In un atmosfera decisamente più onirica e metafisica, l’artista Yin Ju-Chen stabilisce una relazione causale tra avvenimenti storici e movimenti astrali con le opere Extrastellar Evaluation III e One Universe One God One Nation. Tra le tante opere che creano ponti concettuali tra cinema e video arte Who's listening? di Yu Chin Tseng, presente all'evento, e Tip Toe di Ju-Lin, cortometraggio presentato alla Berlinale 2019.

In occasione di Flowers of Taiwan, Asiatica ha selezionato una serie di lavori cinematografici in diretta collaborazione con il Taiwan Film Institute, Taiwan docs, Taiwan Cinema Toolkit per sottolineare ancora una volta la sinergia necessaria nel panorama italiano a creare più sinergie globali tra festival, istituzioni, gallerie ed autori.

Domenica 8 settembre dalle 11.00 alle 13.00 si terrà una masterclass con l’artista Tsai Ming Liang sul tema del tempo. (donazione minima 10 €)

INGRESSO LIBERO

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