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Festa del Cinema di Roma

Toni Servillo è Pirandello in "La Stranezza": alla Festa di Roma il primo film con Ficarra e Picone

Un funerale ritardato, un incontro casuale e la nascita di "Sei personaggi in cerca d'autore" nel nuovo film di Roberto Andò

Come venne a Pirandello l'idea di "Sei personaggi in cerca d'autore?" Lo racconta Robertò Ando nel suo nuovo film presentato alla diciassettesima Festa del Cinema di Roma. Protagonista Toni Servillo (nei panni di Pirandello), insieme a Salvo Ficarra e Valentino Picone (nei panni di due becchini e attori per diletto), per la prima volta insieme sul grande schermo.

"Era da tempo che con Valentino e Salvo ci eravamo fatti la promessa di un film insieme - racconta il regista Roberto D'Ando alla presentazione de "La stranezza" alla Festa di Roma - e abbiamo colto l'occasione attraverso un vecchio appunto che avevo messo da parte e che con Massimo Gaudioso e Ugo Chiti (sceneggiatori, ndr) abbiamo trasformato in questa fantasia sul retroscena da cui nasce i Sei personaggi. La genesi è il rapporto con una materia che, per me che sono siciliano, è parte della mia vita. Il desiderio - ha spiegato D'Andò - di raccontare il caos, questo rapporto completamente confuso tra realtà e finzione e il piacere di proiettare lo spettatore in una vicenda irresistibile che è quella in cui si incontrano la vicenda di un creatore come Pirandello, che sta per arrivare al suo culmine e un mondo popolare incarnato da Nofrio e Bastiano". Un rapporto complice, lo definisce Roberto D'Andò, che permetterà a Pirandello di raccontare ciò che davvero vuole. 

La trama de "La stranezza"

E' il 1920. L’omaggio per l’ottantesimo genetliaco di Verga è l’occasione per un ritorno in Sicilia di Luigi Pirandello. All’arrivo a Girgenti una notizia dolorosa, la morte dell’amata balia Maria Stella, lo porta ad incontrare due becchini, Nofrio e Bastiano, due esseri singolari che per diletto praticano anche il teatro.

Un banale disguido impedisce e ritarda il funerale della balia e costringe lo scrittore ad addentrarsi con i due becchini nei gironi infernali della corruzione degli addetti al cimitero e poi ad attendere che l’incidente si risolva nella sua casa nella valle del Caos. Ossessionato da un’idea strana e ancora indefinita, la creazione di una nuova commedia, Pirandello trascorre lì ore inquiete e febbrili durante le quali si susseguono visioni spettrali, ricordi, malinconiche apparizioni.

Ritornato a Girgenti dopo l’incontro con Giovanni Verga, sempre più incuriosito dal fascino singolare dei due becchini, Pirandello ne spia le prove e assiste alla prima della loro nuova farsa: La trincea del rimorso, ovvero Cicciareddu e Pietruzzu. Nel teatrino in cui si è radunato l’intero paese, durante la spassosissima recita a un certo punto accade un evento imprevisto che costringe Nofrio e Bastiano a interrompere la rappresentazione. Repentinamente, in sala, l’atmosfera vira dal comico al tragico, e si trasforma in una resa dei conti totale in cui a confrontarsi sono la platea e gli attori.

Pirandello spia ogni minima parola, ogni minimo gesto di quella comunità dolente e ne sembra insieme divertito e turbato.

"La stranezza" ridà vita al Teatro Valle

"Abbiamo girato al Teatro Valle - ha raccontato il regista della commedia - è stata una grande emozione per tutti. Sarebbe facile ridarlo alla collettività - ha aggiunto - perché è un teatro storico, tra i più belli di Roma. Rimetterlo su, come fa il cinema, è stato un modo per prendersi cura simbolicamente di un luogo così importante".

Era il 1921, come il film racconta, quando proprio al Teatro Valle si raccolse il pubblico delle grandi occasioni per la prima dei Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello. In platea, ci sono anche Nofrio e Bastiano, ospiti dell’autore. La recita inizia e i due assistono sorpresi e rapiti, come d’altronde anche gli altri spettatori, al susseguirsi di situazioni paradossali proposte dal commediografo nella sua commedia, sino a un finale imprevedibile.

C'è tanta fantasia, ma anche diversi spunti reali nel racconto che Roberto D'Andò fa di Pirandello: il suo viaggio nel '20 in Sicilia, in occasione degli 80 anni di Verga, ad esempio, o anche l'importanza che la balia ebbe nella vita del drammaturgo: era lei la donna che gli raccontava le storie, che gli cantava le canzoni popolari da cui Pirandello sarebbe stato ispirato più avanti. E il Pirandello di D'Andò ha trovato l'abito perfetto in Toni Servillo.

La Stranezza di Roberto D'Andò

Toni Servillo nei panni di Pirandello

"Non credo che esista un mio Pirandello - ha detto Servillo in conferenza stampa - esisteranno tanti Pirandelli per quanti attori avranno il piacere e l'occasione di interpretarlo. Ho trovato immediatamente affascinante la possibilità di sottrarre Pirandello ai clichè della concettuosità, della pesantezza intellettualistica e di raccontarlo, invece, in un momento cruciale della sua vita, mentre cova questa idea così audace di teatro che diventeranno i 'Sei personaggi' e la trova - e questo è l'azzardo creativo secondo l'attore - durante un viaggio in Sicilia, dove riprende contatto con la lingua, con i riti, con i volti, con il paesaggio siciliano e incontra, per un funerale improvvisato della sua balia, due becchini che fanno gli attori in una compagnia amatoriale. Il fatto che questa occasione contribuisca alla messa a fuoco di 'Sei personaggi in cerca d'autore' mi è sembrata un'idea così strana ma anche affascinante da affrontare, mettendo Pirandello nei panni di un ascoltatore, ma senza nulla togliere alla sua inquietudine".

Con Ficarra e Picone è nata un'incredibile alchimia. Per la prima volta insieme sul grande schermo fanno cadere gli steccati che vogliono gli attori comici da una parte e quelli drammatici dall'altra: "L'alchimia che si è verificata tra Valentino, Salvo e me è corrispondente alla curiosità che avevamo di incontrarci e di recitare insieme", ha concluso Servillo.

"La stranezza" sta nel titolo della nuova opera di Roberto D'Andò, ma anche nella coproduzione Rai Cinema e Medusa che si stringono la mano per realizzare un film importante in un momento delicato per il mondo del cinema. Il film arriverà in sala il prossimo 27 ottobre e vuole proporsi anche come un prodotto stimolante per le scuole: è possibile richiedere delle proiezioni speciali scrivendo a scuole@medusa.it.

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