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Festa del Cinema di Roma

Cala il sipario sulla Festa del Cinema di Roma: tra vincitori e grandi assenti, appuntamento al 2023

Un Festival nella Festa con tante novità, un "tappeto" molto italiano e tanti grandi assenti americani

Si chiude la diciassettesima Festa del Cinema di Roma, che si è svolta dal 13 al 23 ottobre all'Auditorium Parco della Musica e in altri luoghi della cultura sparsi nella Capitale. Un'edizione caratterizzata da cambiamenti ai vertici (Gian Luca Farinelli è il nuovo presidente della kermesse, Paola Malanga è la nuova direttrice artistica) e nella struttura. Per la prima volta, infatti, la Festa di Roma è stata ufficialmente riconosciuta come Festival Competitivo dalla FIAPF (Fédération Internationale des Associations de Producteurs de Films).

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"Dare una nuova immagine alla Festa del Cinema era una grande scommessa - ha detto Gian Luca Farinelli, presidente della kermesse - eravamo tutti molto preoccupati, ma gli accrediti sono aumentati del 34% rispetto allo scorso anno e il numero dei biglietti acquistati è cresciuto del 24%. Sono aumentate le presenze anche rispetto alla Festa del 2019 e questo è per noi un dato molto interessante".

"Festa-Festival è la dicotomia iniziale che, in questi giorni, si è magicamente risolta attraverso la grande affluenza di pubblico in tutte le sale - ha dichiarato alla conferenza stampa finale Paola Malanga, direttrice artistica della Festa - dai film del Gran Public alle sezioni più sfidanti, le sale sono state sempre piene. A tutte le ore, questa è la soddisfazione più grande. Roma è una grande città, volevamo riportare il Festival senza perdere l'eredità della Festa. Ho visto con stupore un'atmosfera molto bella in questi giorni - ha proseguito Malanga - che mi ha ricordato quella delle feste cinematografiche che frequentavo quando ancora non facevo questo lavoro".

"Fare un festival in 5 mesi non è stato semplice - ha dichiarato Farinelli - ci sono cose che non abbiamo potuto fare in così poco tempo. Il prossimo anno è una data simbolica, la Festa compie 18 anni e cercheremo di lavorare ancora meglio sul dialogo con la città, con le sale con i vari pubblici, noi dobbiamo andare verso questi pubblici non solo loro devono venire verso di noi. Da gennaio gestiremo la Casa del Cinema e apriremo un dialogo permanente con il pubblico. Poi avremo più tempo per sviluppare le cose che abbiamo appena iniziato". 

I grandi assenti americani

Una Festa del Cinema che ha mostrato ancora qualcosa da migliorare. Tante le star americane assenti alla presentazione dei film e, come la Malanga non ha nascosto in chiusura della kermesse, qualche defezione dell'ultima ora. Da Anthony Hopkins a Anne Hathaway protagonisti di "Armageddon Time", fino a Steven Spielberg, suo il film "The Fabelmans". Da Martin Scorsese che ha diretto "The last movie stars" a Jennifer Lawrence protagonista di "Causeway" (film che ha anche vinto il premio come Miglior Opera Prima). Di loro nessuno si è presentato alla Festa di Roma.

"Si deve e si può sempre migliorare. Si è sentita la mancanza di alcune star americane, lo dico senza timore - ha detto a questo proposito la direttrice artistica - sono state invitate, ma ci sono state delle defezioni inaspettate anche last minute, cosa che ci è molto dispiaciuta. Avremmo dovuto consegnare un altro premio alla carriera, non vi dirò a chi, ma non è stato possibile. Però - ha sottolineato Paola Malanga - io penso che se la festa e il festival hanno potuto contare su un flusso di pubblico continuo è perché al pubblico è arrivato un messaggio: per prima cosa ci sono i film, poi ovviamente gli attori e i registi".

Il ricco "tappeto" italiano (non premiato)

Da Michele Placido a Riccardo Scamarcio, da Pierfrancesco Favino a Toni Servillo, gli italiani sono stati al centro della Festa sul red carpet, ma non sul palco della cerimonia finale. Nessun film italiano ha, infatti, ricevuto premi della giuria e del pubblico.

"Abbiamo avuto dei tappeti italiani molto belli e molto partecipati e ringrazio tutti gli italiani che si sono presentati a questo festival come ai festival internazionali, con una serietà che mi ha colpito molto. Abbiamo le nostre star, il pubblico le vuole e sembrava di stare a Venezia o a Cannes proprio grazie a come attori, registi, produttori hanno considerato il tappeto di quella che in fondo è la Capitale del cinema del nostro paese".

Così gli organizzatori della Festa del Cinema danno appuntamento al 2023: "Saremo maggiorenni il prossimo anno", dichiarano Farinelli e Malanga. "Speriamo di rivedervi ancora più numerosi a ottobre 2023 a Roma, non abbiamo ancora stabilito le date precise ma tenetevi liberi". 

Tutti i premiati alla Festa del Cinema di Roma 2022

A seguire, tutti i riconoscimenti assegnati sabato 22 ottobre, nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Concorto Progressive Cinema

Una giuria composta dalla regista e fumettista Marjane Satrapi, l’attore e regista Louis Garrel, i registi Juho Kuosmanen e Pietro Marcello e la produttrice Gabrielle Tana ha assegnato i seguenti riconoscimenti ai film del Concorso Progressive Cinema:

- Miglior Film: JANVĀRIS (JANUARY) di Viesturs Kairišs

- Gran Premio della Giuria: JEONG-SUN di Jeong Ji-hye

- Miglior regia: VIESTURS KAIRIŠS per Janvāris (January)

- Miglior attrice – Premio “Monica Vitti”: KIM KUM-SOON per Jeong-sun

- Miglior attore – Premio “Vittorio Gassman”: KĀRLIS ARNOLDS AVOTS per Janvāris (January)

- Miglior sceneggiatura: ANDREA BAGNEY per Ramona

- Premio speciale della Giuria (proposto dal Presidente a scelta fra le categorie sceneggiatura, fotografia, montaggio e colonna sonora originale): FOUDRE di Carmen Jaquier per la fotografia di Marine Atlan

È stata inoltre assegnata la Menzione Speciale della Giuria all’attrice LILITH GRASMUG per la sua performance in Foudre.

Miglior commedia - premio "Ugo Tognazzi"

Una giuria presieduta dal cineasta Carlo Verdone e composta dall’attrice Marisa Paredes e dall’autrice e attrice Teresa Mannino ha assegnato il Premio “Ugo Tognazzi” alla Miglior commedia (scelta fra i titoli delle sezioni Concorso Progressive Cinema, Freestyle e Grand Public), al film:

- WHAT’S LOVE GOT TO DO WITH IT? di Shekhar Kapur

È stata inoltre assegnata la Menzione Speciale Miglior Commedia – Premio “Ugo Tognazzi” al film RAMONA di Andrea Bagney.

Miglior Opera Prima BNL BNP Paribas

Una giuria presieduta dalla regista e sceneggiatrice Julie Bertuccelli e composta dal regista Roberto De Paolis e dalla critica cinematografica Daniela Michel ha assegnato il Premio Miglior Opera Prima BNL BNP Paribas (scelta fra i titoli delle sezioni Concorso Progressive Cinema, Freestyle e Grand Public), al film:

- CAUSEWAY di Lila Neugebauer

Sono state inoltre assegnate due Menzioni Speciali Miglior Opera Prima BNL BNP Paribas ai film RAMONA di Andrea Bagney e FOUDRE di Carmen Jaquier.

Premio del pubblico FS

Tra i film del Concorso Progressive Cinema, gli spettatori hanno assegnato il Premio del Pubblico FS al film:

- SHTTL di Ady Walter
 

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