Er Pinto, il poeta di strada in mostra con Yest allo Spazio Caffetteria del Chiostro del Bramante

Il Chiostro del Bramante in occasione della mostra: "BANKSY A VISUAL PROTEST", propone uno speciale progetto di approfondimento, valorizzazione e promozione degli street artist protagonisti della scena artistica contemporanea della città di Roma.

Non più spazio urbano come territorio da conquistare e migliorare ma spazio- museo come luogo aperto alla città e agli artisti, che a Roma come a Bristol, parlano al pubblico attraverso le opere per stupire, scuotere, scandalizzare, risvegliare la coscienza critica. L’iniziativa Chiostro+ è a cura di Giulia De Marco e Stefano Aufieri.

Specchi: la Mostra di Er Pinto al Chiostro

Dal 2 Marzo al 26 Marzo 2021 dopo aver ospitato vari artisti tra i quali Koi, Kocore, About Ponny e Beetroot è il turno del poeta anonimo di Roma: Er Pinto. L’esposizione dello "street poet" è basata sul concetto di “riflettere” che prende automaticamente il doppio significato del termine.

C’è uno spazio diverso, sul fondo dello specchio: una superficie che tanto assomiglia all’acqua e all’anima umana e si risolve in un gioco di riflessi, le cui regole sono quelle del doppio. Specchio deriva da speculum, dal latino specere (guardare, osservare), e dal greco spektomai (io vedo).

Ma allora lo specchio riflette solo ciò che appare o permette invece di andare oltre, alla ricerca di senso?

Questa esposizione vuole essere un percorso che va dallo profondità di ciò che possiamo vedere in uno specchio, allo specchio d’acqua che a volte ci illumina e altre volte nasconde la profondità del mare che ognuno ha dentro di sé. Per poi arrivare alla rappresentazione metaforica del viaggio racchiusa in una lettera d’amore scritta su dei francobolli fuori formato.

Oltre agli specchi sono presenti alcuni bozzetti originali delle illustrazioni di Yest che sono state pubblicate all’interno dell’ultimo libro di Er Pinto, Mal di Mare, pubblicato a Dicembre 2020 per Sine Luna Editrice che è possibile trovare nel bookshop del museo e in tutte le librerie.

Infine la fusione visuale tra illustrazione, calligrafia e poesia che i due artisti di strada portano avanti firmandosi Point Eyes, semi anagramma, appunto, di Pinto e Yest.

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