Martedì, 15 Giugno 2021
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"Ditegli sempre di sì" fino al 21 ottobre al Teatro Italia di Roma

"Ditegli sempre di sì" sbarca a Roma. L'arte di Eduardo rivive grazie a Gigi Savoia, Maria Basile Scarpetta e Renato De Rienzo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

ROMA. Un pubblico in piedi ad applaudire ha salutato la prima romana di "Ditegli sempre di sì" di Eduardo De Filippo (GUARDA IL TEASER). Risate, commenti e riflessioni riempivano la platea del Teatro Italia di Roma. Roba d'altri tempi. E' accaduto il 9 ottobre (repliche fino al 21). Tutto questo grazie a Gigi Savoia, Maria Basile Scarpetta, Renato De Rienzo ed una qualificata compagnia. Mettere in scena Eduardo è una operazione difficile, pericolosa, sorprendere lo spettatore risulta difficile. Quando si scopre che alle spalle di una rappresentazione c'è cura e studio uniti a talento il risultato, come in questo caso, è eccellente. L'arma vincente è la delicatezza con il quale è stato trattato il testo, senza cadere in ridicole imitazioni. Gigi Savoia ripropone il personaggio di Michele Murri, pazzo creduto sano di mente, reincarnando Eduardo in modo credibile, in ogni sguardo, in ogni pausa. Delicata e convincente la prova di Maria Basile Scarpetta che interpreta Teresa, sorella del folle. Renato De Rienzo restituisce con eleganza e sapienza Don Giovanni, il padrone di casa. Il tutto è impreziosito dalla lettura del regista Maurizio Panici. Il palcoscenico è incorniciato dalle scenografie di Renato Lori che vengono valorizzate dal disegno luci di Franco Ferrari. L'atmosfera è magica grazie alle musiche del Maestro Antonio Sinagra. Semplici ed appropriati i costumi di Lucia Mariani.Il cast viene completato da Renato Campese, Massimo Masiello, Vincenzo Merolla, Francesca Ciardiello, Vincenzo D'Aniello, Felicia Del Prete, Livinia Limone, e Massimiliano Rossi. «Un anno di manicomio! E che si scherza?» Michele (Gigi Savoia), appena uscito dal manicomio, torna a casa dove lo attende la sorella Teresa (Maria Basile Scarpetta), che è la sola a conoscere i suoi trascorsi di pazzia. Michele sembra guarito, ma prende alla lettera tutto ciò che gli viene detto e, credendo che la sorella voglia sposare Don Giovanni (Renato De Rienzo), suo padrone di casa, ne parla alla figlia Evelina (Luana Pantaleo). Al pranzo di compleanno dell'amico Vincenzo Gallucci (Renato Campese), un altro equivoco viene generato da Michele che invia un telegramma ad Attilio (Vincenzo Merolla) fratello di Vincenzo per annunciare la morte dell'amico. Nel finale, la pazzia di Michele torna a farsi più evidente: diffonde la falsa voce che il giovane Luigi (Massimo Masiello), il corteggiatore della figlia di don Giovanni, è pazzo, e quindi cerca di tagliare la testa al povero giovane, per guarirlo; Michele viene fortunatamente fermato in extremis dalla sopravvenuta sorella e riportato in manicomio. «La causa di tutti mali, dov'è? Nella testa!» Aveva appena ventisette anni Eduardo quando scrisse "Ditegli sempre di sì". Era il 1927 eppure il testo è incredibilmente attuale. Una commedia in due atti scritta da Eduardo De Filippo per Vincenzo Scarpetta due anni prima la data della prima messa in scena che avvenne proprio ad opera di Scarpetta nel 1927. La riproposizione da parte della compagnia Teatro Umoristico I De Filippo fu invece del 1932 per la regia di Eduardo, al Teatro Nuovo di Napoli e nella commedia recitano, oltre ai tre fratelli De Filippo, tra gli altri, anche Tina Pica e Dolores Palumbo. A due anni da "Chi è cchiù felice e me" Gigi Savoia torna a vestire i panni di uno dei più grandi commediografi della storia. E lo fa facendosi affiancare da attori del calibro di Maria Basile Scarpetta e Renato De Rienzo. Un testo caro a Savoia che veniva per la prima volta diretto da Eduardo nel 1981 vestendo i panni di Nicola prima e Vincenzo Gallucci poi.

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