C'è un nuovo "quartier generale dei carnivori" a Roma. Lo abbiamo provato per voi

Un secondo The Meat Market ha aperto in zona Bologna e RomaToday è andato a provarlo per voi. La recensione

Un quartiere dentro il quartiere. Il Nomentano ha aperto le porte del primo quartier generale dei carnivori in zona. E' The Meat Market, format già consolidato a Testaccio nato dall'idea di due imprenditori di origine pugliese, Anita Nuzzi e Vito Fiusco che, in piena pandemia, fa bis in via Ravenna 30.

Un secondo regno degli amanti della carne, che non si pone come punto d'arrivo, ma come nuova partenza verso prossime aperture: la più imminente in zona Clodio (apertura prevista ad inizio 2021) e a seguire altri store in alcuni dei più frequentati centri commerciali della Capitale.

Un mondo dedicato alla carne, alle piastre accese, ai coltelli affilati che sembra stia conquistando sempre più i romani e che - incuriositi - noi di RomaToday siamo voluti andare a scoprire personalmente.

Il locale

The Meat Market in via Ravenna è un locale ampio curato in ogni dettaglio. Stile urban, minimal, essenziale, colori caldi che ti portano nell'America degli anni '50. Tanto metallo, ottone, colori scuri e lucidi, legno grezzo come un ambiente industrial deve essere. I tavoli sono distanziati, nel rispetto delle norme anti-Covid e c'è anche la possibilità di mangiare nel dehors esterno.

Tra steakhouse statunitense e origini pugliesi

Ci sediamo da The Meat Market e aprendo il menù scopriamo di non essere nella solita steakhouse. Lo capiamo quando leggiamo "burrata pugliese", "bombette", "Itria", "Aspromonte". L'Italia nei piatti è protagonista, in particolare la Puglia, regione di provenienza di Anita Nuzzi e Vito Fiusco. Il legame al loro territorio di origine è forte e sono gli stessi Vito e Anita a raccontarlo con passione e grande amore.

"Crediamo fortemente nelle tradizioni e nei prodotti agroalimentari della nostra regione – spiega Vito Fiusco - Anche da qui, il legame con il nostro territorio è fondamentale, per questo importiamo dalla Puglia prodotti di tanti piccoli produttori locali che hanno conosciuto la realtà del The Meat Market e ne sposano appieno la filosofia. Il risultato è quello di portare in tavola prodotti alimentari sani e genuini, oltre che buoni”.

La carne è sicuramente la protagonista assoluta di questo posto. Lo dice il nome, lo svela il profumo varcando la soglia del Meat Market. Tanti tagli italiani, dalla Fiorentina alla Chianina, dalla Marchigiana alla Piemontese. Ma qui ci si può togliere lo sfizio di assaggiare anche pregiatissimi tagli di carne internazionale come la Wagyu – letteralmente “manzo giapponese” o la Galiziana.

Il pane - quello servito a tavola come quello dei bun per i burger - arriva dall'Antico Forno Roscioli. Si può scegliere il classico, quello ai cinque cereali o senza glutine. Tanti i burger in carta, dal “Puglia”, hamburger di manzo (200gr) burrata intera, capocollo, pomodori secchi home made e cime di rapa ripassate, al “Bello de nonna” ripieno di polpette al sugo con grana a scaglie racchiuse in un fragrante pane pizza, fino al “Tartare Burger” con battuto di manzo al coltello, stracciatella di burrata, pomodori confit, rucola e olio evo al basilico.

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Cosa abbiamo assaggiato da The Meat Market

Il nostro viaggio al nuovo The Meat Market di via Ravenna è iniziato con un assaggio di quasi tutti gli antipasti in menù. Andando ai voti possiamo dirvi che meritano assolutamente l'assaggio le crocchette di pulled pork, le tartare (se amate il tartufo da non perdere la "Black Forest"), ottima la burrata e, mi raccomando, non sottovalutate l'humus di ceci che - magari - sulla carta rischierebbe di restare in secondo piano.

Nel menù non ci sono primi, proprio perché l'obiettivo di The Meat Market è esaltare la carne. Dunque, dagli antipasti si passa direttamente ai secondi e - anche qui - la scelta è vasta. La carne dal banco arriva al tavolo ancora sulla griglia ed è questo a rendere l'esperienza ancora più caratteristica. Il suggerimento è quello di provare una carne italiana e una internazionale, ma anche di lasciarvi consigliare da Vito e Anita sul taglio migliore del giorno. Noi abbiamo viaggiato tra una Fiorentina e una Galiziana e, tra le due, abbiamo preferito l'Italia, dovendo constatare comunque l'altissima qualità dei prodotti in entrambi i casi.

La carne viene accompagnata da salse e contorni: scarola, patate al forno, patate americane. Lasciatevi un posticino per le bombette perché quel tocco di Puglia vale il viaggio da The Meat Market.

Ultima tappa del nostro percorso di gusto nella steakhouse pugliese di via Ravenna sono stati i dolci: nella carta la scelta è variegata ma noi vi suggeriamo di ordinare il tiramisù (la versione classica è la migliore) e - sotto le feste - il panettone mini Roscioli con crema e ribes.

The Meat Market in zona Bologna ha anche inaugurato il cocktail bar che punta a rispecchiare la stessa attitudine internazionale della cucina di The Meat Market offrendo una drink list internazionale. Al momento - date le restrizioni anti-Covid - il cocktail bar non può esprimere al 100% le sue potenzialità, ma arricchisce comunque l'offerta beverage del locale. 

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