De Magna e beve Centro Storico / Via del Teatro Pace, 44

Se la cucina "de nonna" diventa "all you can eat": RomaToday ha provato per voi Senza Fondo

Cos'è un all you can eat romano? E cosa aspettarsi dalla nuova formula arrivata nel cuore della Capitale? La recensione di RomaToday su Senza Fondo. Pro e contro.

Nel cuore di Roma, a due passi da piazza Navona, è nato il primo all you can romano. Una notizia che ha subito destato non poca curiosità tra gli amanti della cucina romanesca, quella "de 'na vorta". E che inevitabilmente ha incuriosito anche noi di RomaToday.

La formula all you can eat, nella Capitale come nel resto d'Italia, è sempre stata abbinata al sushi, alla cucina del Sol Levante o - al massimo - alla pizza, anche se in questo caso si sente più comunemente parlare di "pizza no stop" o "giro pizza". Ma cosa aspettarsi da un all you can eat che propone carbonara, amatriciana, pollo con i peperoni, saltimbocca alla romana e così via? E, soprattutto, quanti piatti una persona può riuscire a mangiare?

Senza Fondo all you can eat alla romana (1)

Come funziona Senza Fondo, all you can eat romano

Semplicità, condimenti controllati (anche troppo in alcuni casi), velocità. Sono le tre parole chiave che descrivono brevemente il concept di Senza Fondo, l'all you can eat romano aperto in via Teatro Pace 44. Le porzioni sono giuste, più piccole del normale, olio e sale sono usati con molta parsimonia e forse è proprio questo a rendere possibile la formula "mangio fino a scoppiare" con protagonista la cucina romana.

Le formule in menù sono due: prezzo fisso a 19,50 a persona per chi si siede a mangiare fino alle 18 e di 25,50 euro a persona per chi va a cena (dalle 18 in poi, dunque) e domenica e festivi tutto il giorno. Partendo da questa base si può ordinare anche tutto il menù, a farcela...

Si parte con gli antipasti: bruschette, fagioli con le cotiche, melanzane alla parmigiana, prosciutto, salame finocchiona, mortadella. Si prosegue con i fritti (supplì, fritto misto vegetale, zucchine pastellate). I primi sono quelli della tradizione e dunque, amatriciana, carbonara, cacio e pepe, gricia, gricia con carciofi, rigatoni all'arrabbiata, lasagna al ragù, pasta e ceci e pasta e fagioli. Tra i secondi trovano posto: pollo alla cacciatora, pollo con peperoni, trippa alla romana, saltimbocca alla romana, polpette al sugo, spezzatino in bianco, involtini alla romana, fettina panata, polpette di bollito, coratella con carciofi, da poter accompagnare a cicoria ripassata, patate al forno o scarola ripassata.

Senza Fondo all you can eat alla romana (2)-2

Non manca la pizza, quella romana bassa e scrocchiarella, cotta al forno a legna nelle varianti Marinara, Margherita, Napoli, Romana, Prosciutto, Quatto formaggi bianca e diavola. Dolci e bevande sono esclusi dal prezzo fisso.

Cosa abbiamo assaggiato da Senza Fondo: cosa ci è piaciuto e cosa no

Gli antipasti arrivano in ciotole o piccoli piattini. Buone le bruschette, non male i supplì riproposti in una versione sottile e allungata, più leggera sicuramente, simile ad una crocchetta. Poco saporiti parmigiana di melanzane e fagioli con le cotiche (ma, come anticipato, la povertà di condimenti è tra le chiavi del concept, per appesantire il meno possibile e riuscire a mangiare di più).

Tra i primi piatti, ottima la cottura della pasta. Primato per la cacio e pepe, a seguire, in questo ordine, gricia con carciofi, amatriciana e carbonara (qui l'uovo è un po' troppo cotto). Passando ai secondi, chapeau per l'involtino, proprio quello della nonna, stracotto con all'interno carota e sedano e nient'altro. Non esaltanti il saltimbocca e il pollo con i peperoni (qui un po' di sale e cottura in più, per dirlo alla romana, sarebbero stati la morte sua).

Senza Fondo all you can eat alla romana (3)-2

Considerazioni finali

Nel complesso, tra alti e bassi, però, la formula senza limiti di Senza Fondo ci ha soddisfatto per vari motivi. Il primo: la possibilità di mangiare in centro, in un vicolo pittoresco, su informali tavoli esterni con tovaglie di carta, ad un prezzo basso e senza brutte sorprese. La possibilità di spaziare nella tradizione romana dalla A alla Z. Il mangiare senza aspettare: il servizio è veloce, il personale cortese. La cucina è proprio quella di casa, ma senza dover accedere e sporcare i fornelli.

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