Una sera d'estate a Poggio Le Volpi, il luogo incantato che ha fatto innamorare (anche) Oliver Glowig

Romatoday ha visitato l'azienda vitivinicola Poggio Le Volpi e mangiato al ristorante Barrique dell'executive chef Oliver Glowig. Vi raccontiamo la nostra esperienza "stellata" sotto il cielo dei Castelli Romani

Oliver Glowig

Metti una sera d'estate, una delle prime dopo tanta pioggia. Metti un panorama mozzafiato e l'aria pulita, a due passi da Roma, ma lontano dal traffico e dallo smog della città. Metti una serata all'azienda vitivinicola Poggio Le Volpi, con tanto di cena da Barrique, il ristorante di Oliver Glowig, lo chef che ha portato la "stella"(Michelin) ai Castelli Romani.

Siamo a Monteporzio Catone, a pochi metri dall'uscita dell'autostrada, in un luogo magico, elegante ma alla portata di tutti. Pensare di non essere all'altezza della tenuta Poggio Le Volpi e del ristorante di Glowig, anche se non si è tipi da ristorante stellato, è quanto di più sbagliato si possa credere. Perché? Uno: vi stiamo parlando di un "bello accessibile". Secondo: la proposta è gourmet, ma uscirete sazi. Terzo: se farete la scarpetta con quel pane buonissimo fatto in casa, nessuno si scandalizzerà e riceverete persino l'approvazione della padrona di casa Rossella Macchia e dello chef Oliver Glowig.

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Come (e quando) nasce Poggio Le Volpi

Facciamo un passo indietro, per tornare dove tutto ebbe inizio. Al 1996, anno in cui, su volontà e intuizione di Armando Mergè, l'azienda vitivinicola Poggio Le Volpi nacque. Trentacinque ettari di terreni con suolo vulcanico nel cuore dei Castelli Romani. Si coltivano solo le uve migliori, i vitigni più adatti (Malvasia del Lazio e Trebbiano in primis) e iniziano a nascere i primi gioielli enologici come l’Epos Frascati Superiore Docg, l’Asonia Frascati Doc Spumante, il Donnaluce Lazio Igp (a base di Greco e Chardonnay), il rosso di punta Baccarossa Lazio Igp (dove è protagonista l’autoctono Nero Buono) e tutte le altre etichette firmate Poggio Le Volpi.

Nel 2004, a distanza di quasi 10 anni, è Felice Mergè a sentire l'esigenza di cambiare qualcosa, di creare un filo diretto con il consumatore. Così nasce l’Enoteca Poggio Le Volpi Wine&Food, una grande struttura dove degustare i vini prodotti in loco e quelli di Masca del Tacco (azienda pugliese anch’essa di proprietà di Felice Mergè) e provare una cucina di livello, improntata sul territorio, ma con piacevoli excursus oltre il confine regionale. Oggi, al piano superiore della struttura voluta da Felice Mergé sorge Epos Wine&Food, un bistrot caldo e di grande piacevolezza con, al centro della sala, una grande griglia dove vengono preparate e cotte le migliori carni selezionate provenienti da ogni parte del mondo. Al piano inferiore, troviamo l'affascinante barricaia, sede del ristorante Barrique e palcoscenico di un nome prestigioso come quello dell’executive chef Oliver Glowig.

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Barrique

L'amore di Oliver Glowig per Poggio Le Volpi (e quello di Poggio Le Volpi per Glowig)

Trascorrere una serata da Poggio Le Volpi, vuol dire fare un viaggio, perdersi tra verdeggianti vigne, assaporare gusti equilibrati, speciali, ma che strizzano l'occhio alla tradizione (sempre!). Vuol dire avere la certezza di degustare il vino migliore per accompagnare ogni piatto che si ha davanti, vuol dire cenare in un luogo suggestivo qual è Barrique, una barricaia lussuosa, chic, magica. "Un sogno diventato realtà", come la padrona di casa Rossella Macchia ci racconta entrando.

"Se puoi sognarlo, puoi farlo".

Non è un caso se è proprio la frase di Walt Disney quella che la famiglia Mergé ha scelto per accogliere gli ospiti nel magico mondo di Barrique e non è un caso se uno chef di altissimo livello come Oliver Glowig, arrivando a Poggio Le Volpi, ha avuto un vero colpo di fulmine. Lo chef e la famiglia Mergé si sono incontrati e si sono scelti, è stato amore a prima vista, un amore che si percepisce nel piatto, ma che viene trasmesso, prima ancora, dagli occhi innamorati e appassionati dello chef, dei Mergé, di Rossella. 

Dopo la sua ricca esperienza al Grand Hotel Quisisana di Capri, sotto la consulenza del mentore Gualtiero Marchesi, dopo aver preso per la prima volta una stella Michelin al Ristorante Acquarello di Monaco di Baviera, dopo l'esperienza al Capri Palace Hotel & Spa dove, nel giro di pochi anni, ottiene prima 1 e poi 2 stelle Michelin, il 2011 è stato l'anno in cui Oliver Glowig è atterrato a Roma, per non lasciarla mai più. Prima all'Hotel Aldrovandi Villa Borghese (con la conquista delle 2 stelle Michelin), poi la sfida, tutta nuova, al Mercato Centrale di Roma dove crea il suo bistrot, “La Tavola, il vino e la dispensa di Oliver Glowig”, fino al ritorno della cucina d'autore per lui irresistibile: Barrique e Poggio Le Volpi hanno rubato il cuore di Glowig.

"Oggi Oliver è a capo di questo 'hub del gusto' che è Poggio Le Volpi, sia nella veste gourmet di Barrique che in quella bistrot di Epos".

La nostra cena da Oliver Glowig

Accolti da una perfetta padrona di casa - Rossella Macchia - siamo stati accompagnati nel magico mondo di Barrique che è molto più di una barricaia. Qui, tra botti, tavoli dal design raffinato e vigneti a fare da sfondo, nulla è lasciato al caso, si gioca sui materiali, sulla natura, sulla terra. Gli arredi giocano sui toni dell'oro e del nero, con foglie di viti usate come stencil. Sulle pareti e sulle cornici si trovano incastonati "reperti" realizzati con patine su metalli preziosi. Un lungo corridoio, ampio, chic. Botti (piene) a destra e a sinistra, le vetrine con le bottiglie. Tutto rimanda al vino coinvolgendo tutti e cinque i sensi. 
Ma è quando ci si siede al tavolo che si inizia a vivere al 100 per cento la filosofia di Barrique e di tutto Poggio le Volpi. Una realtà che punta all'eccellenza, ma restando con i piedi per terra. Una famiglia (quella dei Mergé) che non perde mai di vista le origini: "Noi siamo produttori di vino", ribadisce Rossella Macchia nel raccontarci l'affascinante storia di Poggio le Volpi. E una cucina - firmata Glowig - che vuole far sognare tutti. 

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Oliver Glowig e la sua brigata

Quanto costa una cena da Barrique

Il prezzo medio  (vini esclusi) di una cena da Barrique, si aggira tra i 70 e gli 80 euro a persona. Stessa cifra, 80 euro, per il menu degustazione di sette portate: un percorso per entrare a pieno nel mood raffinato, originale e goloso dello chef Oliver Glowig. Una cena che, anche chi non è solito andare al ristorante di uno chef stellato, potrà concedersi una volta nella vita, per provare il rinomato "Cotto e crudo di frutta e verdura", per lasciarsi conquistare dalle "Eliche cacio e pepe con ricci di mare", dal particolare "Risotto alla lattuga di mare con ostriche e seppie", dal buonissimo "Piccione con crema di cipolla bianca e scalogno alla pancetta", per finire con dei dolci, anche questi firmati Glowig, che vi stupiranno.

Per sentirsi, per una sera, dentro una bellissima favola, sotto il cielo stellato dei Castelli Romani.

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Eliche cacio e pepe con ricci di mare

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Piccione con crema di cipolla bianca e scalogno alla pancetta

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