Sabato, 15 Maggio 2021
De Magna e beve

Cosa c'è sulla tavola dei romani a Pasqua

Corallina, torte al formaggio, coratella con carciofi, vignarola. Quali sono i piatti pasquali della tradizione romana

Piatti Pasqua di Contro Bistrot. Photo Credit Gioia Maruccio

La Pasqua a Roma ha un sapore speciale, fatto di antiche tradizioni, di una ricca colazione dolce e salata, di un pranzo contraddistinto da piatti senza i quali non sarebbe veramente festa.

Colazione di Pasqua: ricette e consigli per rispettare la tradizione

Anche in questa seconda Pasqua ai tempi del Covid, i romani difficilmente rinunceranno a una torta al formaggio, abbinata a qualche fetta di corallina e ad altre pietanze cotte e crude tipiche delle festività pasquali. E laddove non si voglia cucinare o ci siano difficoltà nella preparazione di alcune ricette tradizionali, intervengono i ristoranti con i loro menù a domicilio o d'asporto all'insegna della tradizione.

Vediamo dunque cosa c'è sulle tavole dei romani a Pasqua:

Sua maestà la corallina

Regina della Pasqua a Roma e nel Lazio è la corallina, un salume tipicamente umbro ma che la nostra regione ha adottato ormai da tempi immemori. La tradizione vuole che i romani, la mattina di Pasqua, si sveglino e mangino il salame a grana grossa a colazione, magari insieme ad una fetta di pizza al formaggio. La verità è che la corallina si continua a mangiare anche a pranzo, a merenda, a cena e nei giorni successivi, finché non finisce, perché resistere è praticamente impossibile.

La pizza al formaggio

Se i campani hanno il casatiello, i romani hanno la pizza al formaggio anche nota come pizza di Pasqua o pizza sbattuta. Si abbina alla perfezione alla corallina e, in altri casi, viene preparata anche nella sua versione dolce (una specie di torta margherita). Proprio come la corallina, anche la pizza al formaggio ha origini umbre, ma ormai da molto tempo fa parte della tradizione pasquale romana.

Uova sode dipinte

Non c'è tavola imbandita di Pasqua senza le tradizionali uova sode. Una tradizione che, in realtà, non interessa soltanto la città di Roma. Le uova sode si lasciano con tutto il guscio, che spesso viene decorato dai bambini con disegni a tema. A tavola, durante la colazione di Pasqua, ognuno sbuccia il suo uovo e lo mangia, insieme a pizza al formaggio e corallina. E, a completare il primo pasto della giornata, non mancano mai colomba e uova di cioccolato.

Colombe e uova di cioccolato a domicilio a Roma: seconda Pasqua ai tempi del Covid

Agnello alla scottadito e costolette

Ma passiamo al pranzo, perché a Roma non solo la colazione è protagonista a Pasqua. L'agnello è tra i secondi che non mancano mai sulle tavole pasquali dei romani. Solitamente l'abbacchio viene cucinato al forno, con contorno di patate o nella sua versione alla scottadito. I romani amano anche le costolette d'agnello, panate e fritte.

Coratella con i carciofi

Una ricetta romana antica, che i romani adorano e ai quali difficilmente rinunciano. Con il termine coratella si indicano le interiora di animali di piccola taglia, in questo caso dell'agnello. La coratella a Roma, in particolare a Pasqua, viene cucinata in padella con i carciofi.

La vignarola

Un contorno che indica l'arrivo della primavera e che a Pasqua per i romani è sinonimo di tradizione. Si tratta di un mix di primizie primaverili composto da fave, piselli, carciofi, lattuga. Le verdure vengono ripassate in padella con aggiunta di guanciale.

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